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Una strega in cerca della Natura

Cronache semiserie

di Pietro Colombo

 

Cronache semiserie di una strega in cerca della Natura

 

 

 

Dalla campagna alla città, tra stivaloni di gomma e aperitivi

 

Gli occhi di tritone e il pungiglione di orbettino sono ormai in disuso, le streghe shakespeariane sono forse rimaste senza nulla da rimestare nel loro grande e fumante calderone. Per citare liberamente il Bardo, padre della letteratura anglosassone: “Quegli esseri dei quali parliamo, sono stati qui veramente, o noi abbiamo mangiato di quella radice insana che fa prigioniera la ragione?”[1]

 

La trasmutazione del fare societario in pillole

 

Ogni strega moderna, nel suo percorso religioso, affronta nella società odierna una ricollocazione semantica del suo rapporto con la natura, con i cicli stagionali e relazione con la terra. D’altra parte abbiamo scelto questo sentiero, un divino immanente, presente nella materia, stillato nella naturalità intorno a noi, dentro di noi.  C’è poco da fare. Essere streghe oggi vuol dire riconsiderare completamente la rappresentazione del neopaganesimo, il “vivere naturale” e il proprio personalistico rapporto con i cicli stagionali, le piante, gli animali; tutto questo comparato ad una società moderna iperstrutturata e autoproclamatasi padrona e garante legale dell’ambiente naturale.

Il passaggio fondamentale, da una società legata a doppio filo con l’ambiente a un fare sociale diversificato avvenne grazie alla rivoluzione industriale, alla grande migrazione dalle campagne alle città, al passaggio dall’artigianato alla produzione tayloristica ma soprattutto grazie alla diffusione ed all’utilizzo della corrente elettrica. La luce, con le prime lampadine ad incandescenza, mutò completamente i costumi ed i ritmi biologici delle persone, dai borghesi agli operai fino ai contadini. Il sole non decretava più il dictat temporale sulla sveglia e la messa a letto, il camino non era più il punto di ritrovo della famiglia ed il luogo di narrazione, l’inverno veniva svestito dalla sua funzione di riposo e radicamento della casa.

Ed ora? Col mutare continuo della nostra società, con la realtà della nostra Italia, patria di fasce climatiche, ambienti e culture diverse, come ci rapportiamo noi “gattoneromunite” moderne con la partecipazione e la celebrazione della natura? Per riprendere le parole di Einstein “la natura non è né ingegnere né imprenditore, e io stesso faccio parte della natura”[2] ma diamo una lettura più leggera e meno nozionistica a tutta la vicenda.

 

Le streghe di campagna e quelle di città

 

L’autoironia è cosa buona e giusta e devo dire che auto-praticarla fa riconciliare con molti aspetti del vivere il sé. Io sono nato e pasciuto in un piccolo centro, un villaggio nel nord della toscana; è in quest’ambiente che ho abbandonato definitivamente il “broom closet” diventando (facendo spallucce a My Little Britain) “the only witch in the village”. Successivamente mi sono trasferito a Roma, città dove ora vivo e tento di lavorare, per completare il percorso universitario.

Personalmente, fin dai primi anni del mio percorso nella stregoneria, ho classificato, vivendole in prima persona, due macrocategorie di wiccan moderni: le streghe di campagna e quelle di città. I topoi delle streghe di campagna sono quei neopagani che vivono in piccoli centri immersi nel verde, il cui contatto con la terra e i contadini è dolorosamente o fortunatamente obbligato. È la fattispecie di donne e uomini che hanno assunto il pragmatismo dei vicini di casa, la passione per i racconti delle contadine che ancora portano i cesti sulla testa, donne e uomini che spesso o per necessità vedono nel web una delle forme aggregative della comunità neopagana moderna. Le streghe amanti delle lunghe passeggiate nei boschi si trovano in questa macroarea, spesso si riconoscono per i capelli arruffati, pieni di rametti, le mani perennemente armate di “cucchiarella” e la bocca arricciata al passaggio dei cacciatori.

Le streghe di città, invece, si diversificano. I condomini-alveari e il grande affollamento fanno sviluppare, dal mio punto di vista, un bisogno psicofisico di ogni ente che richiami l’ambiente naturale. È così che la strega cittadina, se è dotata di pollice verde, riempie la sua casa con foreste di piante; segue a volte, a discapito del perenne smog, uno stile di vita e alimentazione salutista e si rifugia nei pochi parchi pubblici appena ne ha la possibilità. Gli aperitivi con altre streghe sono, per molti, una consuetudine; da qui la strega cittadina riceve gioie e dolori, confronti e chiacchiere da bar.

Ma la natura che ruolo gioca nelle due macrocategorie? Certamente entrambe le tipologie semplicistiche e, diciamocelo chiaro, stereotipate di streghe seguono un sentiero orientato all’animismo e alla permanenza del divino nella materialità ma l’ambiente del vissuto quotidiano gioca un ruolo fondamentale nel percorso del proprio orientamento religioso.

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Un cambio di paradigma

 

A differenza dei piccoli paesini, le città; con la loro peculiare ecosfera, attraverso la maggiore aggregazione sociale e la modificazione della fauna e flora locale, rendono difficoltoso ma non impossibile il relazionarsi diretto con l’ambiente circostante e far proprio il senso religioso legato alla naturalità così come la campagna impedisce, se non rende difficile, un confronto vis a vis più teorico. Da qui dobbiamo, noi streghe, compiere un passo successivo. La relazione con l’ambiente circostante non è che il livello superficiale. Abbiamo il dovere di leggere, attraverso la filosofia, la sociologia e le testimonianze delle streghe passate come viene rappresentato il concetto di natura. Da qui non darò una definizione ma spunti poiché ognuno ha il diritto-dovere di ragionare con la propria testa. Senza cadere nelle fallacie “dell’epoca d’oro” (ciò che c’era prima è migliore dell’oggi) e in quella della “non causa pro causa” (detta anche della “falsa pista” che consiste nell’assumere illecitamente come causa qualcosa che non lo è) proviamo a fare una riflessione “balenga” secondo il linguaggio della Litizzetto. La natura, soprattutto nel pensiero post-cattolico e post-società industriale è osservata come esterna all’uomo, il concetto di naturalità, vedesi dibattito attuale sulla famiglia tradizionale-naturale, è visto come interno e legittimante. Ma è così? Dobbiamo interrogarci: cos’è il fare sociale? Che ruolo ha il corpo dell’uomo o della donna nella naturalità? In che modo possiamo avvicinarci o reinterpretare secondo la nostra testa e il nostro sentire individuale il concetto religioso e formale di “natura”? Riflettiamo. Doreen Valiente scriveva nel suo Charge of the Goddess[3]:

 

“For I am the Soul of Nature, who giveth life to the universe; from me all things proceed, and unto me must all things return; and before my face, beloved of gods and mortals, thine inmost divine self shall be unfolded in the rapture of infinite joy. Let my worship be within the heart that rejoiceth, for behold: all acts of love and pleasure are my rituals. And therefore let there be beauty and strength, power and compassion, honour and humility, mirth and reverence within you”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 



[1] William Shakespeare; Macbeth; Act 1 Scene 3

[2]Albert Einstein; What I Believe, Forum and Century; pp. 193-194

[3] visionabile nella sua interessa all’indirizzo www.doreenvaliente.com 

Pop Witches

I consumi identitari delle streghe digitali.

 

 di Pietro Colombo

 

«Tremate, tremate, le streghe son tornate!» urlavano le femministe degli anni 70 in difesa del sacrosanto diritto decisionale sul proprio corpo. Ma qui, adesso, le streghe rinate; o meglio nate pochi anni fa, sono di un’altra natura. Pagane e pagani, ragazze e ragazzi delle nuove generazioni, italiane o americane, pasciute sotto la grande rete crossmediale del Web. Sembra assurdo pensare come, rispetto a pochi anni fa, la comunità neopagana sia cresciuta e abbia fondamentalmente aperto il proprio target grazie alla comunicazione mediale e si sia consolidata o frammentata grazie allo schermo televisivo o ad un palpito di tastiera. 

 

Io faccio parte di quella generazione italiana ibrida, nata a cavallo tra gli immigrati digitali, ovvero coloro che hanno appreso dopo l’adolescenza l’uso delle tecnologie non analogiche e i nativi digitali, termine nato in seno al sociologo Marc Prensky in riferimento a coloro che sono cresciute con l’evoluzione del mobile e la connessione wifi. In questi anni si è assistito ad una graduale ma significativa modificazione della figura della strega nel contesto  socioculturale occidentale e con essa, di conseguenza, ad una differente percezione e costruzione identitaria del singolo neopagano. Il processo d’identificazione, individuazione, imitazione e interiorizzazione risente e ricalca quindi delle costruzioni mediali del contesto moderno. Ma quindi cosa ci dobbiamo aspettare? Un abbandono dei tipici cappelli a cono, mantelloni neri e scope di saggina? Facciamo un passo indietro.

 

Il paradosso del pixel

 

L’avvento del media televisivo decretò un’esplosione dei consumi del singolo, della frammentazione e specificazione degli interessi, della vera e propria creazione di un audience bidirezionale e interessato a tematiche comuni. Le “streghe analogiche” del passato, chiamiamole così in onore alla discrezionalità con cui si confrontarono con le narrazioni mediali condivise, costruirono la loro identità come streghe rielaborando, per esempio, il thopos della vechietta con le verruche, l’erborista del villaggio, i miti delle donne di potere e la storia dei roghi e dei pagani che li avevano proceduti. Poche le narrazioni romanze o cinematografiche. Snoccioliamo qualche esempio concreto e conosciuto: Sybil Leek, Doreen Valiente, Aleister Crowley. Dal movimento di rivendicazione femminista ai miti antichi, dalla figura della strega di campagna alla magia cerimoniale.

 

Con il media televisivo, che abbatte la quarta parete entrando direttamente nei salotti, muta anche la figura stereotipata della strega, da anziana, misteriosa, popolana e seguendo il concetto inverso di kalokagathìa (ovvero brutta e cattiva; basti pensare al capolavoro The Wizard of Oz del 1939) diviene giovane incantatrice come in Bell Book and Candle del 1958, madre premurosa in Bewitched del 1964 o una disinibita rocker in Elvira mistress of the Dark del 1988. È però negli anni novanta che si presenta il vero e proprio stacco culturale. Il target si adatta. La strega diventa adolescente, umanizzata dai tipici problemi quotidiani. Il punto di svolta si trova con i prodotti mediali figli di questa generazione: Teen Witch del 1989, The Craft e Sabrina the teenage witch del 1996, Buffy del 97 ma anche Practical Magic e Charmed del 1998.

 

Questo cambio culturale rende appetibile l’ambiente neopagano a una larghissima fetta di audience, lo stimola con canoni estetici moderni, frizzanti, focalizzandone l’attenzione sulla metodologia più che sulla teoria. La corsa alla FashionWitch, una variante della settimana della moda della strega moderna nella costruzione del sé, si fa consumo, imitazione, rielaborazione e identità. La natura popolare, teorica e teologica del culto si annacqua, condita, soprattutto in ambito americano, con componenti della più stravagante “messa in posa” social. E qui un caso limite. Leggevo giorni scorsi un articolo, su una famosissima piattaforma internazionale, di una strega della Silicon Valley che “elimina i virus informatici con la magia”. Si. Parola per parola.

 

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Di orgoglio e Pregiudizio

 

Ora, questa mia riflessione non è una mera critica sociale, non tutti coloro nati nella Google generation (anche chiamata generazione copia-incolla avvenuta dagli anni 90, di cui peraltro faccio parte anche io) sono delle “glitterwitches” ma ciò vuole sottendere un cambiamento intrinseco nella auto rappresentazione del neopagano moderno. Il cambiamento culturale del thopos dell’incantatrice, della stregoneria, dell’arte magica, dapprima vista dal grande e piccolo schermo come dono dell’omino rosso con corna e forcone e successivamente come una religione o culto della terra (basti osservare l’impatto nell’audience italiano della battuta “strega naturale” del film The Blair Witch 2) si riflette sui singoli partecipanti della comunità neopagana. Cambiano i riferimenti linguistici, culturali, sociali. Cambia in parte anche, a mio parere, la necessità di culto e la partecipazione ad esso. I social hanno rivoluzionato totalmente l’ambiente della pratica, dai tutorial al wikihow, dalle instagramwitches al rituale compartecipato, dagli youtubers alle app per le fasi lunari. Ma ciò non è un male, sia chiaro. La duttilità del neopaganesimo è legata a doppio filo con le vite e le esperienze dei suoi partecipanti. E tutto ciò senza dover forzare un giudizio valoriale.

 

Scrive Giuseppe Pisanu: “Le identità sono ancoraggi saldi e irrinunciabili, ma non devono diventare trappole per catturare e dividere i popoli. Il rimedio è nel dialogo. Perché attraverso il dialogo identità diverse imparano a conoscersi e a rispettarsi reciprocamente, sia per quel che hanno in comune, sia per quel che le rende differenti”. Il dialogo generazionale e intergenerazionale si fa quindi chiave di volta, non solo nell’ambito neopagano, per una coesistenza rispettosa e pacifica ma soprattutto per ampliare ciò che sono i propri frame mentali, individualistici, identitari. Il dialogo come passepartout, il confronto pacifico, digitale o vis a vis, come significato e significante. Tutto ciò non implica che dobbiate forzatamente togliervi i vestiti neri, il cappello a punta o il fondotinta verde, basta semplicemente non tirarsi reciprocamente secchiate d’acqua ed accettare che anche una qualunque Glinda possa abbracciare e seguire un sentiero simile al vostro.

 

Intervista con una strega americana

Intervista a Belladonna Laveau, strega americana e Arcisacerdotessa dell’Aquarian Tabernacle Church, una delle più importnati organizzazioni wiccan negli Stati Uniti

di Davide Marré, trad Valentina Ferracioli

10850655_10204616457723885_1817422113_nChe cos’è l’Aquarian Tabernacle Church?

L’Aquarian Tabernacle Church (ATC) è un collettivo mondiale di coven di gruppi wiccan che condividono un obiettivo e una serie di principi etici comuni. Persone che lavorano insieme per prestare servizio alla Comunità Pagana/Wiccan. Quella che chiamiamo Chiesa Madre (Mother Church), o l’Arcisacerdozio (Archpriesthood), è un organo che garantisce le risorse delle grandi chiese e anche protezione ai piccoli gruppi, perché possano avere successo nel loro ministero.

 

Quando è stata fondata e perché?

L’Aquarian Tabernacle Church venne fondata nel 1979 da Pete “Pathfinder” Davis. Era una congrega che si occupava di sostenere e garantire i servizi religiosi essenziali alla più vasta comunità wiccan. Nel giro di pochi anni è cresciuta ed è diventata la prima chiesa wiccan, con un pieno riconoscimento legale da parte del governo di tre nazioni. L’Aquarian Tabernacle Church ora ha molti gruppi affiliati che condividono i benefici e i privilegi della sua unica esenzione come gruppo 501 dalla U.S. Treasury.

 

Perché è stato scelto questo nome? Il riferimento alla “chiesa” non suona un po’ troppo cristiano? 

Pete è sempre stato molto cauto quando si trattava del dipingersi in faccia il marchio della stregoneria. Mi diceva spesso lascia che scoprano CHI sei prima che scoprano CHE COSA sei. Il nome The Aquarian Tabernacle Church suona meno losco alle orecchie dei fondamentalisti giudeo-cristiani. Nel 1979 l’America era molto più aperta alle energie metafisiche, a una concezione del divino in evoluzione rispetto al Cristianesimo, e a un movimento generale che ci portava verso una concezione del divino femminile. L’Età dell’Acquario stava rapidamente arrivando, ma sostanzialmente c’erano ancora due atteggiamenti molto diversi negli Stati Uniti. Da una parte si era pronti ad aprire il cuore, la mente e l’anima al cambiamento, dall’altra si cercava di piantare i propri piedi nel terreno, e aggrapparsi con forza alle proprie radici. Il Tabernacolo è un manufatto cattolico che contiene la cosa più sacra. “Chiesa” invece è un concetto universale in America applicabile a tutti i luoghi di culto. Quindi l’Aquarian Tabernacle Church può essere interpretata come il luogo di culto del sacramento nella Nuova Era. Pete sentiva che questo rispettava le radici astrologiche della Wicca, mentre ancora ci trovavamo “nel radar” di coloro che con pregiudizio ci avrebbero negato il diritto di praticare il culto.

 

Cosa significa “chiesa” per voi?

Una chiesa è un luogo di culto. È il luogo in cui si costruisce una comunità aperta, nel cuore di un gruppo di persone spiritualmente simili che praticano insieme. Una congrega è un gruppo chiuso di individui ritualmente legati, come dedicati o iniziati. Noi abbiamo sia una chiesa che è il tempio all’aperto dove tutti possono venire a praticare, mentre la congrega è costituita dai nostri dedicati e iniziati che sono il gruppo di sacerdoti che si occupa del tempio. La congrega scrive rituali, organizza eventi, etc. La chiesa è invece formata da membri che non vogliono dedicarsi a un cammino iniziatico e a un ministero formale.

Abbiamo notato che avere un’infrastruttura organizzata in questo modo è davvero d’aiuto, perché è un luogo aperto per la pratica a tutti i cercatori. Non tutti vogliono diventare sacerdoti o sacerdotesse, ma molti vogliono solo avere un luogo in cui trovarsi in cerchio con altre persone.

 

Avete anche un riconoscimento federale come organizzazione religiosa?10860452_10204616470124195_1713337980_o

Sì. Abbiamo una 501 Group Tax Exemption. Ci permette di incorporare le organizzazioni affiliate sotto il nostro statuto 505(c)3. Questo permette ai gruppi affiliati di essere immediatamente riconosciuti legalmente al pari di tutte le altre chiese senza dover intraprendere la lunga e costosa battaglia con il governo per dimostrare di essere realmente un’organizzazione religiosa e non semplicemente qualcuno che cerca di speculare sui benefici non-profit.

 

Quando l’avete ottenuto? Perché l’avete chiesto? Quali fasi avete passato per ottenerlo?

L’ATC si era schierata per far sì che la Wicca fosse riconosciuta come religione con tutte le protezioni e diritti civili che le religioni tradizionali hanno. Pete ha combattuto una battaglia molto intensa: hanno perso i documenti, li hanno inviati ad altri agenti. Pete è stato costretto ad inviare copie, su copie, su copie, su copie di copie, mentre l’Internal Revenue Service (l’agenzia per le tasse americane) faceva di tutto per fermare, bloccare e rifiutare i nostri diritti. Dopo un paio d’anni passati facendo diversi tentativi, inviando più documenti, facendo ancora altri tentativi, inviando più documenti ancora e con nuovi tentativi, la perseveranza di Pete è stata ripagata e l’Aquarian Tabernacle Church ha ottenuto il riconoscimento. Con grande stupore di Pete, venne chiamato per parlare con un Agente che approvò il suo caso. Scoprì che si trattava di una donna induista, che faceva parte anch’essa di una minoranza religiosa, e che sosteneva la nostra causa: colse l’attimo, e con una spinta in più ottenne anche l’esenzione.

A volte la Dea interviene e mette mano direttamente agli avvenimenti. Siamo l’unica Chiesa wiccan ad avere speciali esenzioni. Sono le stesse esenzioni che anche i cattolici, i mormoni e altre organizzazioni nel mondo hanno e che permettono loro di avere ufficialmente una chiesa. È quasi impossibile da ottenere in questo periodo e in quest’era, a causa dei nuovi regolamenti, e a causa delle tasse più alte. Il riconoscimento di questo speciale trattamento sulle tasse aiuta tutti i wiccan, ogni singolo solitario, congrega e chiesa. Il Governo in America riconosce la Wicca come una religione valida in parte proprio a seguito dello statuto 501 dell’Aquarian Tabernacle Church.

 

Cos’è il Woolston-Steen Theological Seminary?

Prende il nome da Mother Moth Jo Steen, e Patricia Holmes-Woolston, il Woolston-Steen Theological Seminary (WSTS) è l’unico seminario Wiccan negli Stati Uniti con il potere dallo stato di Washington di garantire titoli per il dottorato in Wiccan Ministry. È il college dell’Acquarian Tabernacle Church, concepito per aiutare la nostra gente a competere con i ministri di altre religioni come cappellani per esempio nel contesto delle istituzioni pubbliche e private. Siamo presenti a livello mondiale, con un campus virtuale 3D su Second Life, Wiccan Seminary EDU. Lì offriamo un addestramento magico dinamico e una formazione sacerdotale nelle scienze sacre sulle quali la Wicca si basa.

Wiccan Seminary EDU è concepito per raggiungere tutti quegli studenti, quei praticanti solitari che sono isolati e che non possono cercare un insegnante, e per essere un complemento all’addestramento formale in una coven, così che ogni piccola coven non deve continuamente ricominciare daccapo nella formazione dei propri studenti. Un tempo quando c’erano molte meno informazioni disponibili, era più facile addestrare gli studenti a casa. Ma nei gruppi wiccan al giorno d’oggi ci sono persone che vogliono solo praticare e trovare una congregazione, ma anche nuovi cercatori, studenti dedicati, iniziati di gradi diversi e infine un pubblico generale, tutti con esigenze e livelli di addestramento differenti, e che vogliono festeggiare tutti 13 lune e 8 sabbat all’anno, e anche partecipare ad attività divertenti nel frattempo. È difficile per un Gran Sacerdote e una Grande Sacerdotessa tenere questo genere di ritmi, soprattutto se si ha anche un lavoro a tempo pieno. Il Seminary è stato creato per garantire un insegnamento extra così che gli insegnamenti iniziatici possono focalizzarsi di più su specifici argomenti legati alla tradizione.

Non promuoviamo nessuna tradizione particolare nella scuola, ma il nostro staff ha un addestramento tradizionale e uno spirito di servizio. Incoraggiamo i nostri studenti ad imparare a rispettare la diversità e a bilanciare la creatività individuale con il lavoro di squadra e la comunità. Gli studenti del WiccanSeminary.EDU applicano ciò che imparano alla scuola servendo come sacerdoti e sacerdotesse per rituali, attività ed eventi organizzati per i pagani su Secondlife.com .

 

I ministri che vengono formati in questo corso sono riconosciuti a livello federale?

WSTS è un college regolarmente riconosciuto dallo stato che garantisce diplomi e abilitazioni come qualunque altra scuola. I nostri diplomi in Wiccan Ministry sono emessi dallo stato di Washington con specializzazioni in argomenti come Costruzione di Rituali, Mitologia, Erboristeria, Divinazione, Metafisica, etc, e sono assolutamente riconosciuti a livello federale. Una persona che esce dal Seminary può usare la propria qualifica per ottenere un lavoro come cappellano militare, ospedaliero o carcerario, come professore in studi wiccan, o in molte altre aree dove è richiesta la qualifica in teologia.

 

Qual è la differenza tra un sacerdote iniziato in una coven regolare e un sacerdote che esce dal vostro seminario?

Un laureato della WiccanSeminary.EDU ha le credenziali per poter ottenere un lavoro, o insegnare all’esterno. Un Iniziato ha le credenziali per poter avere un gruppo e addestrare altri nel cammino iniziatico. Quando ottieni un Masters Degree dalla WSTS, hai un Masters Degree in Wiccan Minstry. Puoi usarlo per ottenere un lavoro, con un certificato che puoi appendere al muro. È anche utile ottenere lo standard d’insegnamento dell’ATC, così conoscerai i tuoi pari, coloro che saranno sacerdoti con te in futuro, e saranno capaci di sviluppare relazioni nel mondo con altri ministri wiccan che sono al tuo stesso livello di formazione, e presumibilmente saranno leader e un giorno anziani che cambieranno il futuro della Wicca con te. Come alunno del Seminary, hai un forte supporto dal gruppo mentre diventi esperto nella tua propria fede. È specificatamente concepito per aumentare l’addestramento che stai eventualmente già ricevendo nella tua coven/chiesa locale. Non sarai un Iniziato. Non hai l’autorità per addestrare e iniziare altre streghe in una tradizione. I nostri diplomi sono scolastici e non iniziatici. Se senti che il cammino iniziatico è parte del tuo cammino spirituale, lo potrai trovare attraverso la scuola. Proprio attraverso gli insegnanti, spesso è possibile arrivare ad un’iniziazione, grazie a un mentore che ti segue. Oppure in altri casi è possibile assegnare un insegnante locale.

 

L’ATC pensa che la Wicca sia una tradizione iniziatica? Quale valore date alle coven?

Il Sacerdozio dell’ATC è una tradizione iniziatica. Sono stata addestrata come gardneriana, quindi cerco di tenere un equilibrio tra gerarchia, protocollo, iniziazione formale e un’apertura all’individualità, e fornendo al pubblico pagano delle occasioni di pratica. Penso non esista alcun sostituto all’addestramento in una coven. È difficile per uno studente imparare tutte le discipline o che sappia sempre dove guardare senza che qualcuno indichi il cammino. C’è molto più da imparare diventando Grandi Sacerdoti e Sacerdotesse di un ordine che nella conoscenza spirituale. La Dea non può insegnare il lavoro di squadra, la cultura pagana, la leadership, o come scrivere un rituale che coinvolga le anime di coloro che partecipano se non ricevi i servizi che un Gran Sacerote o Grande Sacerdotessa hanno da offrirti.

Mentre non penso che ogni strega debba per forza avere un’addestramento in una coven, l’addestramento tradizionale è vitale al nostro culto. L’addestramento nel seminario aiuta i nostri leader a considerarsi sullo stesso livello dei ministri di altre confessioni. Questo diploma in Wiccan Ministry garantisce un riconoscimento mondiale da parte di altri pari di altre confessioni. Una qualifica iniziatica garantisce un riconoscimento nella comunità pagana/wiccan.

 

L’ATC appartiene a una specifica tradizione della Wicca? Siete affiliati anche ad altre tradizioni del paganesimo?

L’ATC accoglie tutti i rami del Paganesimo a collaborare con noi. Siamo Wiccan, e come tali incoraggiamo i membri a seguire i principi base di questa religione. I patroni dell’ATC sono Pan e Hecate, anche se abbiamo altari per Diana, Dioniso, Afrodite, per il Greenman, e recentemente, trapiantata dalla mia casa in Georgia, Kwan Yin. Nel mondo i nostri gruppi si basano spesso sugli insegnamenti della wicca tradizionale britannica con molte influenze dal lavoro dei nostri elder, i Farrar e Doreen Valiente. Ma considerando la crescita della Wicca dalla fondazione dell’ATC, abbiamo dato spazio anche ad altre tradizioni wiccan. Il punto è: stai facendo il lavoro? Stai aiutando la società? Non riguarda ciò in cui credi o chi ti ha addestrato ma piuttosto come stai usando quell’insegnamento. In ogni caso, l’isolamento alimenta l’ignoranza, abbiamo bisogno di varietà per poter prosperare.

 

In quali paesi siete presenti?

Sto ancora cercando la nostra famiglia sparsa per il mondo. Attualmente ho incontrato affiliati negli Stati Uniti, in Canada, Irlanda, Australia, e ora Italia. Penso ci siano gruppi anche in Francia e Sud Africa, ma non ho ancora avuto il piacere di incontrarli. Vi sono molti resoconti che i volontari hanno fatto nel corso degli anni e le persone si separano, si spostano, fondano nuovi gruppi e diventano famiglie, senza parlarne con Mamma. Stiamo ancora cercando di elencarle tutte e cerchiamo di trovare un modo più moderno per tenere dei resoconti permanenti sulle selvagge e erranti streghe dell’ATC.

 

In Italia è molto sentita la differenza tra neo-paganesimo e vetero-paganesimo (come ricostruzionisti o tradizionalisti che praticano il la tradizione romana, ellenica o germanica o il ricostruzionismo celtico), com’è negli Stati Uniti ? Ci sono forti differenze tra neopaganesimo e ricostruzionisti?

Sono stata talmente impegnata nel prendermi cura dell’ATC e i suoi membri che non sono davvero riuscita ad aggiornarmi sul clima attuale del movimento pagano statunitense.

 

Come si entra a far parte dell’ATC, quali sono i requisiti?

Riconosciamo il diritto di ogni persona a identificarsi come membro della chiesa. Se senti di essere membro della chiesa, e supporti i suoi ministeri, allora sei membro della chiesa. Questo significa essere una chiesa pubblica, tutti sono i benvenuti a partecipare.

Grazie per avermi dato la possibilità di parlare dell’Aquarian Tabernacle Church e i suoi ministri. Sono molto onorata e contenta di essere capace di servire come Arcisacerdotessa e di creare e facilitare i benefici che l’ATC ti offre.

 

PER INFORMAZIONI SULL’ATC: www.aquariantabernaclechurch.org

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