Wicca e iniziazione

Share Button

Gerlad Gardner e la Wicca come religione misterica: l’iniziazione nella congrega come fondamento della Wicca

di Luthaneal Adams

C’è spesso un gran dissenso sulla questione Wicca e iniziazione. Molti credono che si possa essere wiccan senza essere iniziati o che si possa eseguire un’“auto-iniziazione”, mentre altri (la maggior parte dei wiccan) affermano che l’iniziazione è assolutamente necessaria e che l’auto-iniziazione è in genere un concetto ridicolo.

Quindi, come stanno le cose in realtà? Sotto molti aspetti, gran parte della questione si riduce davvero solo a una domanda:

 

Credi a Gardner?

Una volta risposto a questa domanda, tutte le altre domande e risposte scivolano sicure al loro posto. Sebbene sia ironico, e forse alquanto appropriato che, a dispetto che la risposta sia “si” o “no”, si arrivi comunque alla stessa conclusione. La sola cosa che cambia è il viaggio intrapreso per arrivarci.

 

Se Gardner si fosse inventato tutto…

Quindi, cominceremo con questa domanda e la risposta più facile: Credi a Gardner? “No.”

Se non si crede che Gardner fu davvero iniziato in una congrega di streghe che faceva riferimento alla Wica, come egli ha affermato, allora la situazione diviene automaticamente molto semplice da risolvere. Perché se non fu realmente iniziato, allora significherebbe che ha inventato l’intera religione da sé (pur usando altre fonti come ispirazione) e che non esisteva nessuna Wicca/Wica prima di lui.

Se questo è il caso, cosa ne possiamo ricavare? Beh, innanzitutto abbiamo immediatamente una visione distinta di quelle che erano le intenzioni di Gardner riguardo alla religione. Dopo tutto l’aveva creata lui e poteva fare quello che voleva. Ma in questo scenario la creò come una religione misterica, in cui l’unico modo per praticarla era attraverso l’iniziazione.

Ovviamente non si tratta di un caso. Al contrario, costituisce un riferimento diretto a ciò che egli  intendeva per religione e a come voleva che fosse. Se avesse voluto farla aperta a tutti, avrebbe potuto farlo, ma non lo fece. Sapeva benissimo che cosa fosse una religione misterica e aveva contatti con un bel po’ di altre organizzazioni iniziatiche.

Quindi, dal punto di vista della Wicca come originata solo da Gardner, possiamo vedere direttamente che fu concepita esclusivamente per iniziati.

 

Il Calderone dell’ispirazione

Ma non possiamo chiudere semplicemente qui la questione, anche se faremo una breve interruzione. Dobbiamo riconoscere che esiste una corrente di pensiero piuttosto rilevante che afferma che probabilmente Gardner non fu iniziato a un culto stregonesco come egli descrisse, e che piuttosto creò la Wicca da una combinazione di elementi del folklore di sua conoscenza, tra cui l’influsso delle opere di Margaret Murry, l’influenza degli insegnamenti dell’OTO, il suo interesse personale per il naturismo, Thelema e senza dubbio molte altre fonti che ho tralasciato qui.

Vale la pena fare questa menzione, perché opere di accademici come Ronald Hutton non devono essere ignorate. In effetti, il prof. Hutton ha fatto ampie ricerche in questo settore, e nel settore della stregoneria storica in generale, e rimane tutt’oggi il più importante esperto della materia.

Per ulteriori riferimenti a questa linea di ricerca, e un esame dell’opera del prof. Hutton, si legga il libro The Triumph of the Moon.

 

Iniziazione al culto stregonesco

Ora, detto questo, proviamo ad affrontare la materia più difficile dell’esame delle intenzioni di Gardner sulla Wicca, ammettendo la possibilità che le sue affermazioni sull’iniziazione a un culto stregonesco fossero vere.

Quando consideriamo questo fatto, ci sono diversi aspetti che devono essere presi in considerazione:

Chi erano queste presunte streghe e qual era la natura della loro arte?

Qual era il rapporto di Gerald Gardner con loro?

Qual era la loro visione/tradizione riguardo all’iniziazione nella Wicca?

Quest’ultima domanda è molto importante, in quanto la risposta ci aiuterà a comprendere non solo le tradizioni che Gardner può aver seguito, ma anche le credenze riguardo all’iniziazione sostenute dai primi seguaci tracciabili della Wicca, e cosa l’iniziazione può aver significato per loro. Sfortunatamente non abbiamo nessuna parola diretta di queste streghe (o al meno non su questioni di stregoneria), ma abbiamo le parole di Gardner e ciò che diceva di loro. Ma tanto basterà, perché possiamo essere tutti d’accordo che Gardner è la radice della questione e sono le pratiche da lui tramandate ad essere seguite oggi. Ma prima di tutto, dobbiamo affrontare la prima domanda.

 

Chi erano queste presunte streghe e qual era la natura della loro arte?

L’identità delle persone della congrega della New Forest, a cui Gardner attribuiva la sua iniziazione, non può essere determinata con assoluta certezza. Ma per quanto i ricercatori, sia all’interno che all’esterno della Wicca, abbiamo fornito alcuni candidati molto probabili, non spenderò troppo tempo a discutere le diverse idee su chi fosse chi. Per il nostro proposito qui è sufficiente dire che queste streghe, secondo Gardner, lo conoscevano da un po’ di tempo e vivevano nella zona della New Forest e di Christchurch, o nei dintorni.

 

E le loro pratiche?

Beh, Gardner ci ha fornito una buona quantità di indizi sul loro operato, dalla sua iniziazione in poi. Per questo possiamo far riferimento al racconto fatto da Bracelin:

“Gardner si sentiva deliziato dal fatto di essere introdotto al loro segreto. Così avvenne che, pochi giorni dopo l’inizio della guerra, fu portato in una grande casa del vicinato, che apparteneva alla “Vecchia Dorothy”. In questa casa fu iniziato alla stregoneria. Era molto divertito all’inizio, quando fu spogliato nudo e portato in un luogo, “propriamente preparato”, per compiere la sua iniziazione.

È a questo punto che la parola Wica fu menzionata per la prima volta: “e io (Gardner) seppi che ciò che avevo pensato fosse estinto da centinaia di anni, era sopravvissuto.

Presto mi ritrovai nel cerchio e pronunciai i consueti voti di segretezza che mi obbligavano a non rivelare alcun segreto del culto.”

Solo in questo breve racconto possiamo raccogliere un’abbondanza di informazioni utili.

Da qui sappiamo che le pratiche di queste streghe erano tenute segrete, tanto che in effetti Gardner non sapeva nemmeno a cosa veniva iniziato fin quando non era già a metà dell’iniziazione. Ora sappiamo anche che se queste streghe esistevano, come egli sosteneva, allora definitivamente avevano rituali d’iniziazione, che era necessario compiere al fine di essere “introdotti al segreto”. Forse più significativo però è che queste streghe si riferivano a se stesse come Wica.

Ora, la reazione di Gardner alla parola ci mostra che aveva familiarità con il termine antico e le sue connotazioni. Tuttavia, implica anche che sia lui che loro erano inconsapevoli di come si pronunciasse in anglosassone. Questo ci porta qui a una delle due possibili conclusioni:

 

1)      O la pronuncia della parola era cambiata tra le streghe di questa linea, così da essere una parola diversa e nuova, che ora ovviamente si riferiva solo a loro;

2)      O la parola Wica, da loro usata, non aveva effettivamente alcuna connessione con l’antico anglosassone e quindi, allo stesso modo, era rilevante solo per loro e le loro pratiche.

 

In entrambi i casi ci troviamo in una situazione in cui abbiamo già stabilito che le loro pratiche erano segrete e richiedevano l’iniziazione, e che la parola Wica/Wicca può solo riferirsi alle loro pratiche segrete ereditarie.

Solo questo potrebbe bastare a lasciar cadere la questione qui e ora, riconoscendo che Gardner ha semplicemente mantenuto questa tradizione di iniziazione e segretezza. Ma ci sono ancora molte  informazioni a nostra disposizione con cui possiamo costruire un quadro completo di cosa esattamente fossero queste pratiche riguardo all’iniziazione. Ma soffermiamoci prima sulla questione della segretezza, e esaminiamo la risposta alla seconda domanda.

 

Qual era la relazione di Gerald Gardner con queste streghe?

Beh, se prendiamo Gardner in parola, allora sappiamo già che fu iniziato da loro e quindi erano compagni di congrega. Ma prima di indagare la relazione di Gardner con loro come iniziato, probabilmente faremmo bene a prendere un momento per esaminare la loro relazione prima dell’iniziazione. Come riporta Bracelin:

“Sarei andato all’inferno e avrei affrontato anche le grandi acque per uno qualunque di loro.”

– Gerald Gardner riguardo ai suoi sentimenti per la congrega della New Forest anche prima di essere iniziato (fonte: Gerald Gardner: Witch, di Jack Bracelin).

Ovviamente Gardner aveva dei sentimenti molto forti per queste persone e, come ricercatori quali Philip Heselton ci hanno mostrato nelle loro opere, aveva un legame di lunga data con loro, e nel tempo si era costruita una relazione stretta. Ma quanto esattamente stretta era questa relazione?

“Mi innamorai di una strega quando facevamo insieme la sorveglianza contro gli incendi durante la guerra.”Gerald Gardner a Ralph Merrifield, Direttore del Museo di Londra, alla domanda su dove avesse imparato la stregoneria.

Si comprende chiaramente che Gardner ebbe dei sentimenti molto forti per la prima di queste streghe che aveva incontrato, e sebbene sembri ragionevolmente chiaro che non ci sia stata nessuna storia d’amore duratura tra lui e la suddetta strega (probabilmente Edith Woodford Grimes), sappiamo che mantenne un’amicizia molto stretta con lei e la sua famiglia, per fino accompagnando sua figlia all’altare al matrimonio. Quest’evento è riportato nelle cronache ufficiali.

È importante capire a questo punto che l’iniziazione di Gardner non fu presa alla leggera. No, queste streghe lo conoscevano da lungo tempo e non avevano mai parlato dell’Arte con lui. Lo tennero all’oscuro tutto il tempo.

Abbiamo qui un quadro che sta prendendo forma. Gardner non faceva segreto del suo interesse per l’occulto e il folklore, eppure queste streghe mai prima dell’iniziazione avevano menzionato la Wicca al loro caro amico. Questo la dice lunga sulla segretezza, ma anche su ciò che è richiesto per l’iniziazione, sia allora che adesso. Le streghe dovevano sentirsi assolutamente a loro agio con lui e sentire sinceramente che potevano introdurlo nel gruppo.

L’iniziazione richiede fiducia e amore. Queste cose si sviluppano col tempo.

Ma la natura della loro relazione rimane una chiave importante sotto molti aspetti, anche dopo l’iniziazione.

Abbiamo visto che la segretezza era una necessità per queste streghe, e i voti che si facevano erano che le informazioni segrete non dovessero essere rivelate. Ma come sappiamo dall’esistenza dei suoi libri, Gardner (già autore pubblicato), desiderava condividere l’esistenza del culto con altre persone attraverso i suoi libri.

A quanto si dice, sembra che fu Gardner a intavolare il discorso con loro, riguardo alla pubblicazione delle informazioni sulla Wicca, e a quanto si dice loro si opposero all’idea.

 

“Volevo raccontare della mia scoperta. Ma trovai un deciso rifiuto. “L’epoca delle persecuzioni non è finita”, mi dissero, “dà a qualcuno una mezz’occasione e i roghi divamperanno ancora”. Quando dissi a una di loro “Perché tenete ancora tutte queste cose segrete? Non c’è nessuna persecuzione oggigiorno!”, mi fu risposto “Oh, davvero? Se la gente sapesse cosa sono, ogni volta che un bambino nel villaggio è malato, o i polli di qualcuno muoiono, darebbero la colpa a me. La stregoneria non paga per i vetri rotti.”

– Gerald Gardner, Witchcraft Today

 

Comunque, alla fine ci fu un compromesso, dato che a Gardner fu dato il permesso di pubblicare alcune informazioni, ma solo in forma di fiction. Questo, naturalmente, ci porta al suo primo libro sulla Wicca, che fu chiamato “High Magic’s Aid”.

Alle streghe sembrò andar bene quest’opera, e così seguì il libro Witchcraft Today.

A quanto disse fece di tutto per mantenere segrete le informazioni nel libro, non solo per una questione di voti, ma perché amava e rispettava tantissimo i suoi amici della congrega della New Forest:

 

“Nello scrivere questo libro, mi ritrovai presto tra Scilla e Cariddi. Se dicevo troppo, correvo il rischio di offendere le persone di cui avevo grandissimo riguardo come amici. Se dicevo troppo poco, gli editori non sarebbero stati interessati. In una situazione del genere ho fatto il meglio che ho potuto.”

– Gerald Gardner, The Meaning of Witchcraft, in riferimento al suo precedente libro Witchcraft Today.

 

Sembra che le streghe fossero abbastanza contente di High Magic’s Aid, e che in seguito accordarono un po’ più di flessibilità quando si trattò di scrivere Witchcraft Today. Comunque, furono anche inflessibili sul fato che nessun segreto fosse rivelato nel libro. Forse avevano visto che le sue opere potevano essere un mezzo positivo per tenere pulito il loro nome. Gardner le cita così: “Scrivi e dì alla gente che non siamo pervertiti. Siamo persone decenti; vogliamo solo essere lasciate in pace.”- Strega anonima, citata da Gardner in Witchcraft Today.

Gardner sembra più che felice di onorare questa richiesta, sia per dare buon nome alla Wicca sia per assicurare che fossero lasciate in pace. In effetti, non rivelò mai personalmente l’identità di nessuno dei membri della congrega della New Forest, se non con pseudonimi.

 

“Ora, semplicemente non lascerò che i miei amici, le persone che si fidano di me, siano importunate e infastidite.”

– Gerald Gardner, 1952 (fonte: Wiccan Roots, di Philip Heselton)

 

Questo, ancora una volta, dimostra i livelli di fiducia e rispetto che esistono in una congrega, ma dimostra anche che Gardner aveva rispetto delle loro tradizioni di segretezza e comprendeva che ne avessero l’esigenza.

Ma la questione è più profonda. In Witchcraft Today, Gardner ci informa che nelle credenze della Wicca il bisogno di iniziazione e segretezza va molto oltre la semplice paura della persecuzione: “le streghe credono fermamente nei loro poteri, e il pericolo se vengono usati male, da persone non iniziate che ne imparino i metodi. Inoltre, esse onorano i loro dei, e non vogliono che i loro nomi siano conosciuti, o sbandierati in giro e derisi.”

– Gerald Gardner, Witchcraft Today

 

Infatti anche oggi i nomi del Dio e della Dea wiccan non sono rivelati a i non iniziati, e non sono noti al pubblico. Si potrebbe rilevare che solo questo fa della pratica dei non iniziati un caso difficile. Perché è difficile venerare le divinità della Wicca quando non si conosce nemmeno chi sono.

Quindi possiamo vedere che la necessità dell’iniziazione esiste come atto di devozione e rispetto verso gli Dei della Wicca, ma anche al fine di evitare che i segreti magici e i rituali siano praticati da coloro che potrebbero farne cattivo uso.

Mi sovviene il Rede wicca: “Se non fa male a nessuno, fa’ ciò che vuoi.”

Gardner ci dice che questa è l’etica delle streghe, e così sembrerebbe che l’iniziazione sia anche un mezzo per limitare eventuali danni magici. “Non vogliono che si sappia come innalzano il potere.”

– Gerald Gardner, Witchcraft Today

Sembrerebbe giusto concludere che questa riverenza per il divino e il desiderio di non causare danni siano veri oggi tanto quanto ai tempi di Gardner. Perciò non sorprende che la tradizione dell’iniziazione sia mantenuta, e i misteri interni della Wicca rimangano nascosti.

 

“Se dovessi rivelare tutti i loro rituali, penso che sarebbe facile provare che le streghe non sono diaboliche; ma i voti sono solenni e le streghe sono mie amiche. Non vorrei ferire i loro sentimenti. Hanno segreti che per loro sono sacri. Hanno buone ragioni per la loro segretezza.”

– Gerald Gardner, Witchcraft Today

 

Buone ragioni davvero. E come uomo che aveva molta familiarità con le religioni misteriche, egli sicuramente capiva meglio di tanti.

Ma come amico e iniziato egli stesso, rispettava questi segreti e li manteneva.

Okay, quindi abbiamo stabilito bene che la segretezza e l’iniziazione erano sacre per la Wicca (supponendo che esistevano prima di Gardner), ma possiamo andare anche più a fondo di così.

 

Qual era la loro visione/tradizione riguardo all’iniziazione e la Wicca?

Beh abbiamo già esplorato molte loro visioni e tradizioni in proposito, ma le visioni fino a questo punto riguardano il significato dell’essere iniziato in quanto opposto all’essere non iniziato. Ma attraverso le parole di Gardner possiamo esplorare anche il significato e lo scopo dell’iniziazione all’interno della Wicca.

Gardner ci dice:

 

“Scegliamo sempre quelli che hanno un po’ di potere innato e li istruiamo, ed essi praticano gli uni con gli altri e sviluppano i loro poteri.”

– Strega anonima, citata da Gerald Gardner in Witchcraft Today.

 

“Non serve a niente cercare di sviluppare questi poteri a meno che non si abbia tempo e un partner adatto.”

– Gerald Gardner, Witchcraft Today

 

“Dicono che le streghe con la pratica costante possono allenare la loro volontà per armonizzare questa forza psichica, o qualunque cosa sia, e che le loro volontà unite possono proiettarla come un raggio di forza, o che possono usarla in altri modi per ottenere chiaroveggenza, o persino per liberare il loro corpo astrale.”

– Gerald Gardner, Witchcraft Today

 

“Essere iniziati nella religione delle streghe non dà poteri sovrannaturali per quanto ne so, ma si ricevono istruzioni, in termini piuttosto velati, su procedimenti che sviluppano vari poteri di chiaroveggenza e altro, in coloro che li posseggono naturalmente in forma leggera. Se non se ne hanno non si possono creare. Alcuni di questi poteri sono affini al magnetismo, al mesmerismo e la suggestione, e dipendono dalla possibilità di formare una specie di batteria umana, si potrebbe dire, di volontà umane che lavorano insieme per influenzare persone o eventi a distanza. Si ricevono istruzioni su come imparare a fare questo con la pratica. A molte persone occorrerebbe un lungo tempo, se si comprendono bene le istruzioni, per una strega è tutta MAGIA (enfasi di Gardner), e la magia è l’arte di ottenere risultati. Per fare questo sono necessari certi procedimenti e i rituali sono il modo in cui questi procedimenti possono essere usati. Questo è il segreto del culto.”

– Gerald Gardner

 

Gardner, piuttosto implicitamente, ci dice che una delle componenti chiave della Wicca riguarda il lavoro con la congrega, e questo è ciò che credevano le streghe che lo iniziarono. Infatti, ci fa sapere piuttosto chiaramente che non solo la Wicca ha dei segreti, ma che le sue pratiche segrete richiedono una congrega – non possono essere eseguite senza.

 

“Per fare questo sono necessari certi processi e riti sono tali affinché questi processi possano essere usati. In altre parole, ti condizionano. Questo è il segreto del culto.”

 

I riti segreti della Wicca dischiudono il potere personale di un individuo e lo uniscono a quello della sua congrega. Questi riti educano e condizionano la persona a diventare più forte e capace a questo riguardo. Praticarli richiede una congrega e queste pratiche rimangono un segreto del sacerdozio wicca.

Okay, allora abbiamo esplorato le credenze di Gardner per come, a quanto si dice, gli erano state trasmesse dalla congrega della New Forest, e alquanto chiaramente affermano che si deve essere iniziati. Ciò è dovuto alla riverenza verso gli dei, alla protezione personale, alla limitazione dei potenziali danni, e anche perché i riti della Wicca sono concepiti specificamente per essere utilizzati in congrega.

Abbiamo anche stabilito precedentemente che “Wicca”, come parola, può applicarsi eventualmente solo a queste pratiche. Ma quando si considerano queste pratiche come stiamo facendo noi, sarebbe sensato considerare se qualche altra strega in giro possa aver tramandato gli insegnamenti della Wicca.

Di nuovo, possiamo esaminare le parole stesse di Gardner: “Sono le persone che chiamano se stesse Wica, “le persone sagge”, che praticano gli antichi riti e hanno preservato, insieme a tanta superstizione e conoscenza delle erbe, un insegnamento occulto e un processo operativo che esse stesse ritengono essere magia o stregoneria.”

– Gerald Gardner, Witchcraft Today

 

Okay, allora secondo Gardner le streghe della New Forest seguivano un cammino religioso che era stato tramandato da lungo tempo. Sarebbe giusto presumere che lungo il corso di questa tradizione, tale religione abbia subito dei graduali cambiamenti che l’hanno resa unica, anche se altre linee esistevano da altre parti. Le due ora sarebbero separate e differenti. Il prof. Ronald Hutton evidenzia bene che l’esistenza di una stregoneria ereditaria risalente a tempi antichi è completamente improbabile, e rivendicazioni del genere sono come minimo approssimative, o al massimo false. Quindi l’idea di una tradizione del genere sopravvissuta come tale fino ai giorni nostri è improbabile, per non parlare di diverse tradizioni identiche collegate alla stessa fonte.

Ma non c’è bisogno di speculare su questo, ancora una volta possiamo citare Gardner: “Per loro il culto è esistito immutato dall’inizio dei tempi, ma c’è anche una nozione vaga che gli antichi provenivano dall’oriente.”

– Gerald Gardner, 1954 (fonte: Wiccan Roots, di Philp Heselton)

 

Qui possiamo vedere che, sebbene affermino di aver praticato una tradizione intatta, ci sono cose che sono definitivamente andate perdute lungo la strada, anche solo considerando la storia.

 

Gardner dice anche: “Il mio grande problema nello scoprire cosa fossero le loro credenze è che hanno dimenticato praticamente tutto del loro Dio; tutto quello che posso ottenere viene dai loro riti e dalle preghiere indirizzate a lui.”

– Gerald Gardner, 1954 (fonte: Wiccan Roots, di Philp Heselton)

 

Naturalmente Gardner non sta sottintendendo che le streghe non sappiano niente del loro Dio o che non sappiano chi sia. In verità, nella stessa citazione sta confermando che i riti tramandati e le preghiere rivelino chi sia.

Ciò a cui Gardner si riferisce è la storia del Dio e della religione. Le streghe essenzialmente ignorano da dove provengono o chi siano state le prime persone a venerare il loro Dio. Conferma questo in seguito, nel continuare a esaminare le loro credenze: “Le streghe non conoscono le origini del loro culto.”

– Gerald Gardner, 1954 (fonte: Wiccan Roots, di Philip Heselton)

 

È effettivamente interessante notare come Gardner tenda a muoversi avanti e indietro tra le parole “culto” e “religione” quando parla della Wicca. Ma non è molto difficile capire il perché. In Witchcraft Today ci rivela che ritiene la Wicca un culto morente, e sotto tutti gli aspetti sembra che probabilmente avesse ragione. Le persone identificate come suoi compagni di congrega stavano invecchiando rapidamente e non avevano fretta di iniziare altri nella loro linea. Da tutti i punti di vista sembra che l’iniziazione di Gardner fu una rarità, e che le congreghe wicca fossero poche e in declino, con membri che morirono durante il corso della sua vita.

C’è una citazione in cui dice “Com’è meraviglioso pensare che queste cose ancora sopravvivano”

– Gerald Gardner (fonte: Gerald Gardner: Witch, di Bracelin)

 

In ogni modo, era dell’opinione che questa sopravvivenza stesse volgendo al termine, e l’idea non gli piaceva. Fu questa la ragione per cui voleva rendere pubblicamente nota l’esistenza della Wicca, così da poterla rianimare.

Ma come si può vedere sopra, c’erano alcuni problemi. Innanzitutto le streghe non volevano che si sapesse molto sulle loro usanze (desiderio che Gardner rispettò), e in secondo luogo non avevano una comprensione precisa della loro storia. In effetti Doreen Valiente cita Gardner che dice che gli insegnamenti che gli erano stati trasmessi erano frammentari e aveva riempito egli stesso i vuoti.

(Fonte: Witchcraft for Tomorrow, di Doreen Valiente).

 

Ad ogni modo, possiamo vedere che Gardner (se preso in parola) aveva una forte motivazione a rivelare l’esistenza della Wicca al mondo, ma era anche obbligato a mantenerla segreta. Così si trovava in una situazione tra incudine e martello.

Ma come dice in Witchcraft Today, lavorò con quello che poteva, rivelando un po’ di cose basilari della religione, ma facendo dell’iniziazione una necessità per mantenerne i segreti proprio come gli era stato insegnato.

Gardner fece ogni sforzo per mantenere le pratiche tradizionali dell’iniziazione:

 

“Le streghe mi dicono: “La legge è sempre stata che il potere deve essere passato da uomo a donna o da donna a uomo, con la sola eccezione di una madre che inizia sua figlia, o un padre suo figlio, perché sono parti di loro stessi”. (La ragione è che è la probabile che nasca un grande amore tra le persone che compiono i riti insieme.)”

 

Da uomo a donna e da donna a uomo rimane la tradizione con cui l’iniziazione ha luogo. Ma in questa citazione si delinea anche un’altra credenza che rende l’iniziazione importante. Il trasferimento dei poteri, lo scambio di energia. Il potere di una strega all’altra.

 

La Wicca come religione iniziatica

Gardner effettivamente compì il passaggio da culto a religione. Anche se le credenze della Wicca prima di Gardner (sempre presumendo che ci fossero) potrebbero tecnicamente definirsi come credenze religiose, la religione vera e propria era stata declassata allo status di piccolo e morente culto. Gardner la rianimò, e la portò dallo status di culto a quello di religione riconosciuta.

Ma dobbiamo ricordare che, nonostante tutto, è la sua religione. Com’è stato mostrato, gli insegnamenti erano frammentari, la storia era andata persa e tutti i membri originari precedenti a Gardner sono ormai morti da tempo. Tutto ciò che rimane è quello che Gardner ha appreso e ciò che ha creato da questo. Perciò nessuno può avanzare pretese sull’insegnamento della Wicca, a meno che non discenda da lui.

Gardner fece la Wicca iniziatica e la fece in modo che i veri insegnamenti potessero essere rivelati solo a coloro che erano iniziati. Questa pratica è sostenuta fino a oggi da tutti quelli che l’hanno seguito nel suo lignaggio.

Ma non si tratta solo di una questione di  mantenere i segreti. No, è anche una questione di mantenere una promessa che Gardner fece tanto tempo fa. Se la congrega della New Forest esisteva, Gardner giurò loro che avrebbe mantenuto i loro segreti. Questa fu la promessa di una strega, ma più importante, la promessa di un amico.

L’iniziazione onora questa promessa e onora la promessa di ogni wiccan che sia stato iniziato. Con ogni nuova persona la promessa cresce, perché ogni nuova persona si assume la responsabilità di mantenerla. È una questione di fiducia e amore.

 

Wicca Eclettica?

È assodato, mi sembra, che è stata dimostrata la necessità dell’iniziazione nella Wicca, sia essa basata su idee pre-gardneriane o semplicemente su quelle di Gardner. Ma come affrontiamo allora l’idea della “Wicca eclettica” e dell’ “auto-iniziazione”?

Beh occupiamoci prima di quella facile: l’auto-iniziazione.

“Auto-iniziazione” è tecnicamente un termine scorretto, ma di tanto in tanto lo si incontra.

L’iniziazione è un dono di accettazione. Essere iniziato significa che un gruppo a cui non si appartiene ti accetta al suo interno. È l’aprirsi di una porta da parte di un’altra persona che ti invita a entrare.

Non è possibile dichiararsi sacerdote cattolico e non è possibile assegnarsi un regno. Per l’iniziazione è lo stesso; è qualcosa che qualcun altro ti dà, non qualcosa che puoi dare a te stesso.

Ciò a cui le persone spesso si riferiscono come “auto-iniziazione” si definisce più correttamente come Dedicazione. Questo avviene quando una persona da sola nelle sue capacità dichiara di aver intenzione di seguire un certo cammino o certi dei, spesso eseguendo un rituale personale.

I rituali di dedicazione vanno assolutamente bene per i praticanti solitari e sono un modo per dare al proprio cammino un senso di struttura e di significato personale, così come una dichiarazione esplicita agli dei.

Ma una dichiarazione del genere non fa di una persona un membro della Wicca.

Tornando a riferirci a Gardner, è interessante notare che egli non fa in realtà riferimento alla Wicca come una religione; tende invece a riferirsi alla Wicca come a un gruppo di persone.

Questo è effettivamente molto tipico, sia di Gardner che delle antiche religioni pagane. Oggi la parola “Wicca” è spesso applicata sbrigativamente per chiamare o descrivere la religione, ma in senso stretto la religione in se stessa non ha in verità un nome. Per quanto Gardner possa far riferimento alla Wicca e alle sue credenze, egli implica che la Wicca siano le persone, non le credenze, e che quelle persone che sono iniziate diventano Wicca.

Come ho detto, questo rispecchia le pratiche delle antiche religioni pagane. Nei tempi antichi, era piuttosto raro dare un nome alla religione; tuttavia certi gruppi all’interno di comunità religiose avevano dei nomi. Per esempio, i Celti non avevano un nome collettivo per la loro religione; sebbene i Druidi svolgessero il ruolo di sacerdoti. Non tutti coloro che seguivano quegli dei e quelle pratiche erano Druidi. No, i Druidi erano specificamente una classe sacerdotale e di custodi della legge, usanze e consiglieri. Le altre persone semplicemente avevano il nome delle loro tribù. Allo stesso modo, tutti gli ateniesi potevano venerare Dioniso, ma non c’era un nome per questa “religione”. C’erano, invece, i Misteri Eleusini, ma questo era un titolo specifico per gli iniziati di quella setta.

Per la Wicca è lo stesso. “Wicca” non è in verità il nome di una religione, di per sé, è semplicemente il nome con cui la religione è stata conosciuta per facilità di espressione. Ma la parola “Wicca” è il termine specifico per quel sacerdozio. In verità, gli esterni al sacerdozio che scelgono di seguire gli stessi dei non hanno effettivamente un nome, ma questo non significa che possono sbrigativamente prendere il nome sacerdotale se non ci sono dentro.

Un Wiccan è un membro del sacerdozio Wicca.

Gardner certamente sembra riconoscere la distinzione. Quando parlava della Wicca non lo faceva in riferimento alla religione, ma alle persone che erano iniziate in essa, e che praticavano i riti iniziatici di quel sacerdozio.

Naturalmente, ci sono quelli che quando prendono in considerazione la pratica eclettica o solitaria amano menzionare la radice di “wicca” e “wicce”. Ho spiegato prima perché queste parole non sono in verità applicabili nel senso di “Wicca”, ma naturalmente le persone sono libere di usarle a loro piacimento.

Queste parole sono semplicemente l’antico anglo-sassone di “strega”, e sebbene sia molto strano regredire a tale anacronismo linguistico, si tratta di una scelta individuale.

In ogni modo, dev’essere evidenziato che le parole “wicca e “wicce” non sono la stessa cosa di Wicca, e non significano la stessa cosa. Innanzitutto, entrambe le parole sono pronunciate “witch-a” e non “wicka”, così da suonare completamente diverse. In secondo luogo, se si usano in maniera appropriata, per iscritto solo la parola “wicca” può essere usata per un uomo, per una donna si deve usare la parola “wicce”. Si tratta delle definitori di genere della parola e questo è il modo corretto di usarli.

Ma di nuovo, né “wicca” né “wicce” sono in nessun modo la stessa cosa di Wicca, e in nessun modo implicano una pratica che sia simile alla Wicca. In verità, l’implicazione è che descrivono qualcosa di totalmente diverso dalla Wicca, dato che ci si aspetta che se si usa una parola antica la si usa per descrivere qualcosa di antico. La Wicca non è antica e così le parole “wicca” e “wicce” non possono descriverla.

 

La Wicca non è eclettica

Spostandoci all’argomento della “Wicca eclettica”, è appropriato esaminare la grammatica di questa espressione.

La parola “Wicca” è un sostantivo. È il nome di un sacerdozio.

La parola “eclettica” è un aggettivo, e in questo caso definisce il modo in cui uno si avvicina alla Wicca, o implica che la Wicca è la sfera in cui si è eclettici.

Eclettico significa prendere in prestito liberamente da molte fonti diverse. Questo non è Wicca. La Wicca è una religione definita che esiste all’interno di una struttura di pratiche e credenze. La Wicca non è eclettica.

Se il termine è usato per significare che uno è eclettico all’interno dei confini della Wicca, allora diventa estremamente problematico per i non-iniziati. Dato che c’è solo una piccolissima parte della Wicca disponibile al pubblico, ed è spesso mescolata con cose che non sono affatto Wicca, diventa davvero difficile prendere e scegliere qualcosa ecletticamente, e conservare una pratica fattibile che sia anche solo lontanamente simile alla Wicca. Fondamentalmente, si prenderebbe una piccolissima quantità di informazioni e la si scremerebbe ancora di più. Questo la renderebbe effettivamente ancora meno Wicca di quanto non lo fosse prima.

In breve, il termine è un’anomalia grammaticale e non ha molto senso.

È sicuramente abbastanza difficile praticare una religione quando non si sa cosa sia. Praticarla ecletticamente allontanerebbe solo il bersaglio.

 

L’evoluzione nella Wicca

Ho notato che c’è un’abitudine comune di definire la Wicca non-iniziatica come una sorta di evoluzione della Wicca, che la rende migliore e più grande di quello che era. Forse è un’affermazione ironica, dato che le pratiche non iniziatiche allontanano soltanto dalla Wicca, e in verità ciò da cui allontanano è la stragrande maggioranza degli insegnamenti e delle credenze della religione.

È molto difficile vedere questo come un’evoluzione positiva.

Ma l’altro problema con questa visione della Wicca che si “evolve” al di fuori dell’iniziazione è che rivela completamente l’ignoranza della vera evoluzione che la Wicca ha intrapreso, suggerendo in un certo senso che le tradizioni iniziatiche sono in qualche modo statiche e immutabili. Ma la realtà è esattamente il contrario, e ciò è chiaramente provato dal fatto che ci sono ora altre tradizioni iniziatiche oltre alla Wicca gardneriana, anche se derivano tutte da Gardner attraverso l’iniziazione.

Ma, naturalmente, le altre evoluzioni all’interno della Wicca richiedono un’intima comprensione della religione vera.

Ma possiamo ascoltare ancora una volta le parole di Gardner, attraverso Fred Lamond, per acquisire un po’ di comprensione su come i sacerdoti progrediscono insieme: “Gerald si dava sempre molta pena di dirci: “Il Libro delle Ombre non è una Bibbia o un Corano, ma un personale libro di “ricette” o incantesimi che la singola strega ha trovato per lavorare. Io (Gerald) vi sto dando il mio libro da copiare per iniziare: contiene gli incantesimi e i rituali che hanno funzionato per me. Quando acquisite esperienza, aggiungete gli incantesimi di successo che avete creato, ed eliminate quelli che non hanno funzionato per voi!” – Fred Lamond, 50 Years of Wicca

Credo sia importante a questo punto spiegare ciò che viene detto qui.

Come è stato discusso prima, il Libro delle Ombre di Gardner è un testo segreto che definisce l’essenza della Wicca e ogni iniziato lo copia. È la base della pratica, delle credenze, dei rituali, della magia e della tradizione wicca. Come tale costituisce il “libro-essenza”, se vogliamo, e resta immutato, la base fondamentale per tutti i Wiccan all’interno di una congrega.

L’ultimo rigo della citazione spiega la pratica di creare il proprio lavoro e le proprie magie di congrega, sperimentando con i segreti interni della Wicca e trovando ciò che funziona per ciascuno. Queste cose sono registrate in un Libro delle Ombre personale, lasciando fuori ciò che non ha funzionato. Di nuovo, il Libro delle Ombre gardneriano non è cambiato; costituisce la base dei riti religiosi e il punto di partenza per l’individuo all’interno della congrega e per la congrega intera.

Senza accesso al Libro delle Ombre e a una congrega con cui praticare i riti, non si può praticare la Wicca. Come Gardner ha spiegato nelle nostre precedenti citazioni, una congrega è necessaria e i riti fanno affidamento ad essa.

La Wicca è anche una religione sperimentale, e richiede a questo livello la presenza del gruppo per eseguire i riti.

È stato già evidenziato che i riti che costituiscono il cuore della Wicca richiedono una congrega per essere praticati. Ma in questo la congrega diviene doppiamente significativa. Come religione sperimentale la comprensione dei misteri deriva dalla pratica di gruppo e dalla condivisione comune.

Lo spazio rituale è sacro e coloro che si trovano al suo interno per molti versi diventano una cosa sola nel loro lavoro. Ogni persona nella congrega è una parte intrinseca del tutto e ognuno aggiunge la sua energia, la sua mente, il suo potere e la sua comprensione dei riti; quindi attraverso questa essenza combinata e l’unità interna, i misteri diventano manifesti e sono esplorati.

Il gruppo è essenzialmente una coscienza singola e unita, con un libero scambio reciproco tra i suoi membri, e in questo essi diventano la stessa essenza.

Questa è la verità della Wicca, sia che si creda che fu creata da Gardner o meno. Queste sono le pratiche, queste sono le credenze. I segreti e la maggior parte della religione sono nascosti, e per questo nessuno al di fuori di essa può praticarli. Nessuno al di fuori di essa è un Wiccan.

Wicca è il nome del sacerdozio di questa fede. Così è come è stata creata, sia per tradizione sia per intenzione, e così rimane a tutt’oggi.

 

© Luthaneal Adams 2008

traduzione: Rossella Di Vaio

 

Riferimenti:
Ronald Hutton: – Triumph of the Moon – OxfordUniversity Press, 2001, ISBN 9780192854490

Gerald B. Gardner: – Witchcraft Today – Literary Licensing, LLC, 2011, ISBN 9781258175979
– The Meaning of Witchcraft – Red Wheel/Weiser (March 1, 2004) ISBN 978-1578633098
– High Magic’s Aid – AURINIA BOOKS (July 26, 2010) ISBN 978- 978-0956618207

Philip Heselton: – Wiccan Roots Capall Bann Pub (November 2001)  ISBN 978-1861631107
– Gerald Gardner And the Cauldron of Inspiration: An Investigation into the Sources of Gardnerian Witchcraft – Holmes Pub Grou Llc (November 30, 2003) ISBN 1861631640
– Witchfather : A Life of Gerald Gardner, Volume 1 – Into the Witch Cult – Thoth Publications (June 1, 2012) ISBN 978-187045080

– A Life of Gerald Gardner Volume 2. From Witch Cult to Wicca – Thoth Publications (June 1, 2012) ISBN  978-1870450799.

Share Button

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *