Storia della Wicca in Inghilterra: dal 1939 ai giorni nostri

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di Julia Phillips

Trad. Valentina Ferracioli

gerald gardner

Gerald Gardner

Introduzione di Julia Phillips alla versione riveduta del 2004

Questo articolo è stato adattato da un discorso che ho tenuto all’Australian Wiccan Conference a Canberra, nel 1991. Riguarda principalmente i primi tempi della Wicca in Inghilterra, in particolar modo riguarda quelle che noi oggi chiamiamo Tradizioni Gardneriana e Alexandriana.

Le note dalle quali è derivato il discorso originale, vennero redatte durante gli anni ’80 da una miriade di fonti, ed erano in origine destinate ad un uso privato, all’interno della mia coven. Non ho raccolto tutto il materiale da sola, anche Paul Greenslade e Rufus Harrington hanno partecipato alla ricerca, e sono molto felice di avere l’opportunità di raccogliere i loro importanti contributi in questa introduzione.

Quando mi trasferii in Australia, scoprii rapidamente che pochi wiccan australiani avevano un’idea dettagliata delle origini della Wicca, o del loro posto all’interno della famiglia wiccan. Perciò accettai un invito a parlare della storia della Wicca alla Australian Wiccan Conference del 1991, e raccolsi le note di cui ho parlato sopra, in una lezione volta a spiegare chiaramente ai Wiccan australiani come questo sentiero fosse nato e quanto essi ne facessero parte. Ed è proprio per questo motivo che ho voluto includere informazioni e aneddoti riguardanti le persone più influenti all’interno dell’Arte (sebbene in certi casi abbia inserito solo le iniziali di alcuni nomi, meno conosciuti pubblicamente).

La lezione venne in seguito pubblicata nella documentazione della Conferenza, in un’edizione a numero limitato di 200 copie, formandone un capitolo, il quale, in seguito, venne pubblicato su internet ed ora lo si trova ripresentato su più di 500 siti, in versioni non troppo ufficiali1. Questa, nel caso ve lo domandaste, è la prima versione in un formato che potreste già inserire nella vostra libreria.

Per finire, vorrei ringraziare Ronald Hutton e Philip Haselton per il loro notevole lavoro di ricerca su Gerald Gardner e le origini e gli sviluppi della Wicca britannica. Il loro lavoro va ben al di là della semplice lezione che vedete qui, e sono in debito con entrambi per il materiale utilizzato in questa versione riveduta. Questa versione del 2004 è stata modificata, aggiustata e rimaneggiata anche da Liam Cyfrin appositamente per questa antologia. Tutti gli errori rimasti, in ogni caso, sono imputabili solo all’autrice, e gli spiriti eruditi che ha menzionato poco sopra, non possono essere rimproverati per alcuna negligenza.

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Come il professor Ronald Hutton dell’Università di Bristol ha osservato (nella sua premessa a Wiccan Roots di Philip Haselton, Capall Bann, 2000), la Wicca “è la sola religione che l’Inghilterra abbia mai dato al mondo.” Dai suoi umili inizi, si è diffusa in Europa e in Nord America, in Australia, Nuova Zelanda e Sud Africa, e oggi ci sono Wiccan anche in Malesia, a Singapore, Giappone, Isole Figi, e probabilmente in molti altri luoghi che non conosco. Le aree di maggiore sviluppo sono state il Nord America e l’Australia, dove il numero di Wiccan/Streghe – secondo le ultime statistiche – ha superato quello della terra natia.

Ci sono, ovviamente, molte forme di Stregoneria ancora praticate, che hanno a che fare con Gerald Gardner più o meno quanto il Buddismo tibetano ha a che fare con una certa stalla a Betlemme (e vi prego di cercare di non trarre strane conclusioni da questo paragone) ma Hutton, come sempre, coglie nel segno, quando individua la fonte primaria della moderna fusione di revival pagano e Stregoneria pratica, in un gruppo di gentiluomini e signore inglesi che, per un intervento divino o altro, si trovarono nel posto giusto al momento giusto. L’Arte come viene praticata oggi negli Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Australia, Nuova Zelanda e tanti altri paesi, esisterebbe se non fosse stato per queste persone? È difficile a dirsi, e fortunatamente solo un problema accademico. Gardner, Valiente e altri fondatori della Wicca contemporanea furono certamente presenti quando c’era bisogno di loro, e la loro eredità continua a cambiare le vite di molti tutti i giorni.

Per comprendere l’Arte oggi, è necessario esaminare la sua origine. A questo proposito, ci sono tre questioni che vorrei esaminare in questo capitolo: la prima riguarda la dichiarazione di Gerald Brosseau Gardner circa la sua iniziazione tradizionale e il suo conseguente sviluppo; la seconda riguarda le tradizioni magiche a cui Gardner aveva accesso; e la terza, le fonti letterarie.
Mentre esaminiamo queste tre questioni principali, è importante tenere a mente che Gardner aveva 55 anni al tempo della sua dichiarata iniziazione, che aveva passato molti anni in Malesia, e infine che aveva un grande interesse per la magia, il folklore e la mitologia. Quando pubblicò High Magic’s Aid aveva 65 anni, ne aveva 75 quando venne pubblicato The Meaning of Witchcraft. Morì nel 1964, all’età di 79 anni.

Gardner nacque nel 1884, e passò buona parte della sua infanzia, e gran parte della sua vita lavorativa da adulto, all’estero. In età adulta visse per lo più in Malesia, e per un periodo di tre anni nel Borneo. Tra il 1900 e il suo pensionamento nel 1936, Gardner visitò quattro volte l’Inghilterra, per molti mesi.

Poco dopo il suo definitivo rientro in Inghilterra nel 1936, Gardner e sua moglie Donna presero un appartamento a Londra, e frequentarono un club naturista (nudista) a Finchley, North London. Gardner trovava gli inverni londinesi piuttosto duri e, nel 1936-37, fece delle lunghe vacanze a Cipro dove trovò l’ispirazione per il suo romanzo, A Goddess Arrives.

I Gardner rimasero a Londra fino al 1938 quando il temuto scoppio della guerra, li convinse a cercare casa in campagna. Probabilmente grazie ad alcuni amici incontrati al campo naturista, Gardner venne introdotto nella regione della New Forest, e comprò una casa ad Highcliffe, una piccola città tra Poole e Lymington, nel Dorset. Poco dopo essersi trasferito laggiù, Gardner entrò in contatto con l’ordine rosacrociano del “Crotona Fellowship” e con il relativo Teatro Rosacrociano nei pressi di Christchurch, e si pensa abbia incontrato i suoi compagni di congrega proprio qui.

Ho scelto il 1939 come punto di partenza arbitrario, poiché quello fu l’anno in cui Gerald Gardner affermò di essere stato iniziato in una Coven della Vecchia Religione, che aveva incontrato nell’area della New Forest dell’Hampshire. Dalle sue stesse parole:

“Mi resi conto di essere incappato in qualcosa di interessante; non feci in tempo ad essere iniziato che la parola “Wica”, che loro usavano, mi colpì come un fulmine, e capii dove mi trovavo, e realizzai che l’Antica Religione esisteva ancora. E così mi ritrovai in un Cerchio, e lì prestai il tradizionale giuramento di segretezza, per il quale non mi era permesso rivelare certe cose.” (Gerald Gardner, The Meaning of Witchcraft, 1959.)

è interessante come, in questa citazione, Gardner scriva la parola Wicca con una sola “c” – nei precedenti testi High Magic’s Aid (1949) e Witchcraft Today (1954) la parola “Wicca” non viene nemmeno usata. La derivazione della parola viene spiegata così in The Meaning of Witchcraft:

“Siccome [gli invasori Dani e Sassoni in Inghilterra] non avevano streghe, essi non avevano un nome apposito per loro; comunque, ne crearono uno partendo da “wig” un idolo, e “laer”, imparare, “wiglaer” che essi abbreviarono in “Wica”. È curioso come le streghe, quando iniziarono a parlare inglese, adottarono il loro nome sassone, “Wica”.”

In An ABC of Witchcraft Past and Present (Hale, 1973), Doreen Valiente non inserì una voce per la Wicca ma, quando parlò della Stregoneria, accennò alla derivazione sassone della parola “Wicca” o “Wicce”. In The Rebirth Of Witchcraft (Hale, 1989), ad ogni modo, rifiutò la teoria sassone a favore della derivazione, proposta dal professore Russell, dalla radice indoeuropea “Weik” connessa alla magia e alla religione.

Doreen Valiente (1922-1999) sostenne fortemente l’affermazione di Gardner, circa la sua iniziazione tradizionale, e in un’appendice di The Witches’ Way di Janet e Stewart Farrar (Hale, 1984), pubblicò i risultati delle sue ricerche, che provavano indubbiamente l’esistenza di Dorothy Clutterbuck, considerata la Grande Sacerdotessa della Coven in cui Gardner venne iniziato. Fu un meraviglioso lavoro d’indagine, ma provare che Old Dorothy fosse esistita, non provava di certo che fosse una Strega o che iniziò Gardner. Ricerche più recenti suggeriscono un altro nome a concorrere come iniziatore di Gardner, una donna conosciuta come “Dafo”, il cui vero nome era Edith Woodford-Grimes, e nell’ultimo libro di Philip Haselton – Gerald Gardner and the Cauldron of Inspiration (Capall Bann, 2003) – si è sostenuto anche il caso di Rosamund Sabine, conosciuta come “Mother Sabine”3.

Nel suo libro, Ritual Magic in England (Neville Spearman, 1970), l’occultista Francis King offre alcune prove aneddotiche a supporto della dichiarazione di Gardner. È giusto far notare, ad ogni modo, che nello stesso libro egli accusi Moina Mathers di omicidio, a causa di un fraintendimento di una storia raccontata da Dion Fortune. Con questo avvertimento, racconterò la storia per intero.

King riporta che nel 1953, conobbe Louis Wilkinson, che scriveva con lo pseudonimo di Louis Marlow, e contribuì all’Equinox4 di Crowley. Wilkinson in seguito divenne uno degli esecutori letterari di Crowley. King disse che durante una conversazione, Wilkinson gli raccontò che Crowley affermava di aver ricevuto un’offerta di iniziazione in una Coven stregonesca, ma si rifiutò, perché non voleva essere comandato a bacchetta da un gruppo di donne (questa storia è piuttosto risaputa e viene spesso ricordata, ma è quasi impossibile risalire alla sua origine.)

Wilkinson poi continuò dicendo a King di essere diventato amico di alcuni membri di una Coven operante nell’area della New Forest, e riteneva che sebbene fosse possibile che esse derivassero da Il culto delle streghe occidentali di Margaret Murray, aveva la sensazione che fossero più antiche. King arrivava alla conclusione che queste Streghe fossero le stesse che iniziarono Gardner. King dice che la conversazione con Wilkinson avvenne nel 1953, sebbene Ritual Magic in England non sia stato pubblicato – o presumibilmente scritto – prima del 1970. Comunque, il 27 settembre 1952, la rivista Illustrated pubblicò un contributo di Allen Andrews, che includeva alcuni dettagli di un’operazione, eseguita dalla “Coven delle Streghe britanniche del Sud”, durante la quale diciassette uomini e donne si incontrarono nella New Forest, per lavorare magicamente nel tentativo di scongiurare un’invasione da parte di Hitler.

Wilkinson parlò a King di questa operazione durante la loro conversazione, ritenuta da King una prova dell’esistenza della Coven medesima. Nonostante alcune incongruenze nelle due storie, è possibile che stessero riportando lo stesso evento ma, dato che la conversazione di Wilkinson con King avvenne dopo l’articolo di giornale, non lo sapremo mai per certo.

Però di una cosa possiamo essere sicuri: qualunque sia la sua origine, la Wicca moderna deriva da Gardner. Ci sono, ovviamente, altre streghe tradizionali ed ereditarie, ma anche se fossero genuine, non sarebbero mai uscite allo scoperto se non fosse stato per Gardner.

Molti hanno dichiarato un’origine “ereditaria”, ma nessuna può essere provata in un modo o nell’altro. Roy Bowers, che usava lo pseudonimo di Robert Cochrane, fu forse il più noto e controverso fra questi. Doreen Valiente descrive il suo rapporto con lui in The Rebirth of Witchcraft, e la Roebuck Tradition, che è ancora attiva negli Stati Uniti, deriva direttamente da Cochcrane attraverso Joe Wilson (Witchacraft: A Tradition Renewed di Evan John Jones e Doreen Valiente, Hale, 1990; in esso viene descritta una tradizione derivata da Robert Cochcrane5). Alex Sanders, ovviamente, rivendicò anch’esso una linea ereditaria e, come Cochcrane, merita il suo posto nella storia, ma arriveremo ad entrambi in un secondo momento.

Molte persone rimasero sospettose circa le dichiarazioni di Gardner, e lo accusarono di essersi inventato tutto. Sostenevano che la Wicca non fosse altro che la fantasia di un uomo anziano, dall’immaginazione colorita. Un attacco particolarmente violento verso Gardner, venne da Charles Cardell, che scriveva sotto lo pseudonimo di Rex Nemorensis.

Uno degli iniziati di Gardner attualmente ancora attivo nella Wicca [all’epoca della conferenza] ha una storia molto interessante riguardo a Cardell, che egli aveva conosciuto:

“Cardell affermò di essere una Strega, ma in una tradizione diversa rispetto a quella di Gardner … Riuscì a inserire una donna chiamata Olive Green (Florannis) nella Coven di Gardner, e le disse di copiare il Libro delle Ombre, così che Cardell potesse pubblicarlo, e distruggere Gardner. Egli contattò anche un giornale londinese, e rivelò loro dove si tenevano gli incontri della Coven, e ovviamente questo fu un grande scoop per il giornale. Cardell fece credere alle persone della Coven che era stata Doreen Valiente a informarli. Doreen aveva appena lasciato Gardner, un po’ risentita in seguito ad un disaccordo; un altro membro della coven, Ned Grove, l’aveva lasciata insieme a lei. Ad ogni modo, il giorno in cui il giornale pubblicò il pezzo, Cardell inviò a Gardner un telegramma dicendo, “Ricordati di Ameth stasera”. “ [NdA: “Ameth” era il nome magico della Valiente e, siccome è già stato reso pubblico, non vedo motivi per non usarlo qui.6]

Il mio informatore disse anche che Olive Green era amica di Michael Houghton, proprietario dell’Atlantis Bookshop che si trova in Museum Street a Londra, ed editore di High Magic’s Aid. Attraverso questa amicizia, lei incontrò anche Kenneth Grant dell’OTO, anche se il loro rapporto non fu amichevole.

Anche Cecil Williamson, il proprietario originario del Witchcraft Museum sull’Isola di Man, e in seguito proprietario del Witchcraft Museum di Boscastle, pubblicò un vasto numero di articoli nel quale dichiarava fermamente che Gardner fosse un impostore, ma riportò solo alcuni aneddoti a supporto.

Anche se Gardner affermò di aver ricevuto l’iniziazione nel 1939, non sappiamo nulla di lui fino al 1949, anno in cui Houghton pubblicò High Magic’s Aid. Questo romanzo ha derivazioni salomoniche ma, come rivela lo stesso Gardner: “I rituali magici sono autentici, in parte dalla Chiave di Salomone (la traduzione di MacGregor Mathers) e in parte da manoscritti magici in mio possesso.” Gardner aveva certamente una vasta collezione di questi manoscritti, che vennero in possesso di Ripley, a Toronto, insieme al resto dei suoi beni, dopo la sua morte7.

Scire fu il nome che Gardner adottò come membro del ramo crowleyano dell’Ordo Templi Orientis (la mia copia in prima edizione di High Magic’s Aid è firmata “Scire” nella sovraccoperta, ma “Scrire” nel frontespizio). Sebbene sia noto che la sua appartenenza fu puramente nominale, era certamente in contatto con personalità quali Kenneth Grant e Madeline Montalban (fondatrice dell’Ordine della Stella Mattutina). Gardner ottenne il suo grado nell’OTO e una Carta da Aleister Crowley, al quale venne presentato nel 1946 da Arnold Crowther. Quando Crowley morì nel 1947, la loro amicizia non era durata a lungo, ma Crowther disse che entrambi goderono della loro reciproca compagnia.
Quindi, dopo questa breve introduzione possiamo passare alla seconda questione che ho menzionato.

Gardner e la Golden Dawn

Nel 1888, l’Hermetic Order of the Golden Dawn venne fondato, dando così inizio ad una rinascita di interesse per l’occulto, che continua ancora oggi. È impossibile negare l’importanza della Golden Dawn per i moderni occultisti; non solo attraverso i suoi rituali, ma anche attraverso alcuni suoi membri e, ovviamente, la divulgazione da parte dell’Ordine di un grande bagaglio di conoscenza occulta, che altrimenti sarebbe rimasta per sempre sconosciuta o celata nell’oscurità. Analizzerò successivamente questo corpus di conoscenza occulta, alla luce di altre influenze letterarie, per ora mi concentrerò sui rituali e le personalità dell’Ordine che influenzarono la Wicca.

Non possiamo considerare la Golden Dawn come isolata dalle sue origini. Derivò da una miriade di tradizioni esoteriche, incluso il Rosacrocianesimo, la Teosofia e la Massoneria – quest’ultima in modo indipendente, e anche attraverso la Societas Rosicruciana in Anglia (SRIA), un gruppo cerimoniale e di studio, aperto solo ai Maestri massoni.

L’esistenza della Loggia tedesca o della sua rappresentante Frau Sprengel, è ancora oggetto di dibattito ma, di fatto o di spirito, queste furono le fonti dei Cipher Manuscripts che vennero usati per fondare la Loggia Isis-Urania nel 1888.

La Isis-Urania venne fondata dal dottor William Wynn Westcott, da William Woodman, e da Samuel Liddell (“MacGregor”) Mathers. Essi non solo erano Maestri massoni, ma Westcott e Mathers furono anche membri della Società Teosofica. Soprattutto, i tre costituirono un governo-triumvirato che gestiva gli interessi della SRIA. Questo è significativo, poiché la SRIA contava tra i propri membri Hargrave Jennings, che si diceva fosse coinvolto in un gruppo pagano alla fine del XIX secolo, che traeva ispirazione dall’Asino d’oro di Apuleio8.

Ritornando alla Golden Dawn, resta un fatto irrilevante se i Cipher Manuscripts siano realmente esistiti, o se sia stato Westcott a scriverli. Infatti Mathers venne incaricato di modificare i rituali in modo da renderli operabili, e così nacque la Golden Dawn. I membri della Isis-Urania nel corso del tempo inclusero molti personaggi noti: Allan Bennett, Moina Mathers, Aleister Crowley, Florence Farr, Maud Gonne, Annie Horniman, Arthur Machen, William Sharp (aka “Fiona Macleod”), Arthur Waite e W.B. Yeats (Premio Nobel per la Letteratura). Altri associati furono Lady Gregory e G.W. Russell la cui opera The Candle of Vision venne inclusa nella bibliografia di The Meaning of Witchcraft. Le influenze letterarie e celtiche all’interno della Golden Dawn furono immense.

Dalla Isis-Urania derivarono tutti gli altri, inclusi i cosiddetti Ordini Dissidenti, derivanti da Crowley. Ed è questa la linea che alcuni studiosi tracciano fino alla Wicca, perciò è su questa che ora ci concentreremo.

Aleister Crowley venne iniziato nella Isis-Urania il 18 novembre 1898. in seguito litigò con Mathers, e nel 1903 creò il proprio Ordine, l’Argenteum Astrum (Astro Argentino). Nel 1912, Crowley venne iniziato nell’OTO, e nel 1921, succedette a Theodor Reuss come Capo.
Secondo il racconto di Arnold Crowther, fu nel 1946, un anno prima della morte di Crowley, che Crowley diede a Gardner una Carta dell’OTO. Ithell Colquhoun dice solo che accadde negli anni ’40, e dichiara inoltre che Gardner introdusse del materiale dall’OTO – e, in maniera meno diretta, dalla Golden Dawn – nella “tradizione delle sue coven”.

Come Doreen Valiente stessa ammette: “Certamente, l’influenza di Crowley era davvero evidente attraverso i rituali [wiccan].” Questo, come Gardner le spiegò, era dovuto al fatto che i rituali ricevuti dalla sua Coven erano molto frammentari e, per poterli rendere operabili, dovette implementarli con altro materiale. Per dare un esempio di alcuni aspetti di Crowley, che sono molto familiari ai wiccan moderni:

“Io dono gioie inimmaginabili sulla terra: certezza, non fede, durante la vita; sulla morte, pace inesprimibile, riposo, estasi; né chiedo alcunché in sacrificio.”

(Il Libro della Legge (Liber AL vel Legis), 1904, cap. I, v 58.)

“Io sono Vita, e il datore di Vita, eppure perciò la conoscenza di me è la conoscenza di morte.”

(ibid, cap. II, v 6.)

E ovviamente, la Messa Gnostica di Crowley ha immensamente influito.

Non solo la poetica, ma anche le pratiche magiche nella Wicca sono spesso derivate dalle fonti della Golden Dawn. Per esempio:

  • Le modalità di tracciatura del cerchio – la visualizzazione del cerchio e dei pentagrammi alle quattro direzioni – è basato sul rituale del Pentagramma della Golden Dawn;
  • il concetto e l’espressione “Guardiani delle Torri” vengono dal sistema magico enochiano, passato alla Wicca attraverso la Golden Dawn (anche se ci tengo a chiarire che il loro uso all’interno della Wicca, non ha a che vedere con l’uso che se ne fa nella magia enochiana – la sola relazione è il nome);
  • Gli Elementi e colori generalmente attribuiti ai Quarti, sono quelli della Golden Dawn;
  • Le armi e le loro attribuzioni sono una combinazione di Golden Dawn, Crowley e Chiave di Salomone.

In Witchcraft Today, Gardner afferma: “Le persone che certamente hanno avuto la sapienza e l’abilità di inventare [i rituali wiccan] furono sicuramente persone che formarono l’Ordine della Golden Dawn circa settant’anni fa …”

La Golden Dawn non fu la sola a influenzare Gardner. Anche la massoneria ebbe un grande impatto sulla Wicca. Non solo i tre fondatori della Isis-Urania erano massoni, ma anche Crowley e Waite lo erano. Inoltre anche Gardner e almeno un membro della Coven originaria, Edith Woodford-Grimes, erano entrambi co-massoni.

Gardner era inoltre amico di J.S.M. Ward, che pubblicò un gran numero di libri sulla Massoneria. Doreen Valiente descrisse Ward come un “grande Massone” ma Francis King lo definì “falso Vescovo … che aveva scritto qualche libro abbastanza buono, ma inverosimile, riguardo alla Massoneria, e che guidava una comunità religioso-occulta particolare, chiamata The Abbey of Christ the King …” Per quanto inverosimili potessero essere i libri di Ward, possiamo affermare che molte delle similitudini tra la Wicca e la Massoneria, sono in qualche modo dovute all’influenza di Ward. Alcuni di questi concetti e frasi includono:

  • I Tre Gradi
  • “L’Arte”
  • “Piaccia che sia così”
  • La Sfida
  • “Propriamente preparato”
  • Il Giuramento del Primo Grado (in parte)
  • Presentazione degli Strumenti al Primo Grado (in parte).

Mi sembra abbastanza chiaro che, se anche Gardner avesse ricevuto una serie di rituali tradizionali dalla sua Coven, dovevano essere molto frammentari, poiché i concetti rituali che conosciamo oggi nella Wicca, derivano in larga parte dalla magia cerimoniale e dalla Massoneria. Certamente, Gardner ha sempre sottolineato e dichiarato quanto essi fossero frammentari.

Si potrebbe obiettare che tutto derivi da una fonte comune; che l’uso di una frase o di una tecnica in una tradizione e il suo utilizzo in altri ambiti, non implichi necessariamente che una, abbia preso dall’altra. Ad ogni modo, Gardner ammette le sue fonti in molti casi, e la Valiente le conferma ulteriormente, perciò penso che sia il caso di affermare che buona parte della ritualistica e alcuni concetti della filosofia della Wicca, discendano dalle tradizioni massoniche e dalla magia cerimoniale, piuttosto che derivare da un’unica fonte precedente e comune a tutti. In ogni caso, come D. Hudson Frew evidenzia nel suo commento di Crafting the Art of Magic (di Aidan Kelly, Llewellyn, 199), l’influenza delle pratiche e delle tecniche di magia cerimoniale sulla magia popolare e folklorica, è ampiamente riconosciuto dagli antropologi, e certamente non è sinonimo di plagio. E ovviamente nella Wicca ci sono altrettanti importanti aspetti che invece derivano dalla Stregoneria tradizionale, dal folklore e dalla magia popolare.

Foglia e Fiore e Frutto

Osservando lo sviluppo degli ordini magici che risultarono dal revival dell’occultismo inglese del XIX e XX secolo, è possibile vedere questi legami con la Wicca e con la dichiarazione di Gardner, circa la sua iniziazione tradizionale. Possiamo ora proseguire considerando gli alberi genealogici della Stregoneria moderna.

Prendendo in considerazione per prime le possibili radici dell’albero gardneriano, incontriamo due candidati al titolo di fonti “ereditarie”, nella creazione della Wicca da parte di Gardner: la Coven della New Forest e il gruppo delle Cumbria, nel quale Eleanor Bone (1911-2001) affermava di essere stata iniziata prima di incontrare Gardner (Eleanor Bone fu una delle Grandi Sacerdotesse di Gardner, e la sua “linea” è stata molto importante per la Wicca moderna9. Apparve nella serie di riviste, Man, Myth and Magic, e nel suo tempo libero gestiva due coven: una in Cumbria e una a Sud di Londra.)

Sybil Leek (1923-1983) parla, nei suoi ultimi libri, dell’esistenza dell’Horsa Coven nell’area della New Forest, e si fa menzione anche di un gruppo di St. Albans, che precedette il gruppo di Gardner ma, che per quanto io ne sappia, non è corretto. Il gruppo di St. Albans era proprio il gruppo di Gradner che, per quanto si sia scoperto, non era a lui precedente.

Sull’argomento della stregoneria pre-gardneriana, menzionerò invece George Pickingill – brevemente, perché penso che sia estremamente dubbio che egli abbia avuto alcuna connessione con Gardner, o altri Wiccan moderni.

Pickingill morì nel 1909, mentre Gardner era ancora in Malesia. Eric Maple è il responsabile dell’inizio del mito di Pickingill, che fu poi ampliato da Bill Liddell (Lugh) che scriveva in due riviste sull’Arte molto influenti, The Wiccan e The Cauldron. Gli articoli furono inizialmente pubblicati nel corso degli anni ’70, ma The Cauldron continuò a pubblicare i materiali di Lugh per molto tempo. Incontrai Bill Liddell e sua moglie a Brisbane nel 2001, e li trovai una coppia affascinante e gentile. Parlammo un po’ di George Pickingill, e Bill fu ben cosciente del mio estremo scetticismo riguardo ad una possibile relazione tra Pickingill e Gardner, o qualsiasi altra tradizione wiccan moderna.

Nel libro The Dark World of Witches, pubblicato nel 1962, Maple raccontava di un certo numero di wise women e cunning man, uno dei quali fu George Pickingill. C’è anche una fotografia di un uomo anziano con un bastone e un cappello in mano, il quale venne identificato da Maple come Pickingill. Questa fotografia è stata riutilizzata in seguito in alcuni libri sulla Wicca e la Stregoneria.

L’uscita numero 31 della rivista Insight, datata luglio 1984, contiene una lettera molto interessante scritta da John Pope: “La fotografia che si dice ritragga il Vecchio George Pickingill è in realtà una foto di Alf Cavill, un facchino della stazione ad Ellstree, scattata agli inizi degli anni ’60. Alf ora è morto, ma non era una strega, e rise quando vide la fotografia.” In ogni caso, un rispettabile membro dell’Arte mi disse che egli credeva che la foto, in suo possesso, fosse quella di Pickingill, e non ho motivi per non credergli.

Sebbene molte affermazioni riguardo a Pickingill appaiano estremamente forzate, alcune, con uno sforzo di immaginazione, possono essere accettate. Tuttavia, le notizie secondo le quali Pickingill, contadino illetterato, avrebbe gestito nove Coven in tutta la Gran Bretagna, sono davvero incredibili. Ho vissuto in un piccolo villaggio nel Cambridgeshire negli anni ’80, e gli abitanti consideravano un viaggio a Londra (a un’ora o due di distanza) come il viaggio di una vita. Solo andare a Kings Lynn (a meno di 20 miglia di distanza) veniva considerato un lungo tragitto. L’affermazione secondo cui Pickingill gestì alcune Coven di poveri contadini, e accettare l’idea che egli avesse avuto Allan Bennet e Aleister Crowley come allievi, è un’ulteriore ingenuità.

Ritornando al lato più credibile dell’albero genealogico wiccan, incontriamo alcuni nomi che ai lettori suoneranno familiari, come Doreen Valiente, Jack Bracelin, Monique Wilson, Pat e Arnold Crowther, e Lois Bourne (Hemmings).

Jack Bracelin viene per lo più ricordato come autore della biografia di Gardner, Gerald Gardner, Witch (pubblicata per la prima volta nel 1960; ripubblicata nel 2000 dalla IHO Books). Si dice che questo libro sia stato in realtà scritto da Idries Shah e semplicemente pubblicato sotto il nome di Bracelin, ma dubito sia vero, almeno finché che non venga ritrovato un manoscritto che provi il contrario.
Ho una copia del Libro delle Ombre di Bracelin, che si dice risalga al 1949, anche se in The Rebirth of Witchcraft, Doreen Valiente afferma che Bracelin era “relativamente un nuovo arrivato” a metà degli anni ’50. Mi è anche stato detto, da due fonti diverse, che Bracelin aiutò Gardner nella stesura delle “Leggi” della Stregoneria. In The Rebirth of Witchcraft, la Valiente afferma di non aver mai visto queste Leggi prima della metà degli anni ’50, quando lei e il suo partner, Ned Grove, accusarono Gardner di averle inventate, per riaffermare il proprio controllo sulla Coven. Siccome Bracelin si trovava nel campo di Gardner durante la rottura del gruppo, sembra ragionevole pensare che egli abbia dato una mano nella loro stesura. In seguito Alex Sanders aumentò ancor di più il numero delle Leggi – queste apparvero in seguito nel libro di June Johns, The King of the Witches (Davies, 1969).

Sebbene Doreen affermi che la rottura della Coven fu dovuta al fatto che Gardner e Bracelin fossero fanatici della pubblicità, vi fu un’altra ragione: l’inserimento di una nuova donna all’interno della Coven, che effettivamente sostituì Doreen come Grande Sacerdotessa. Questo si dice sia avvenuto in seguito alla creazione della Legge di Gardner, che affermava che la Grande Sacerdotessa “si ritirerà in favore di una donna più giovane, se è la coven a deciderlo in consiglio”. Inutile dirlo, Doreen non fu per niente contenta, e lei e Ned abbandonarono la Coven con una profonda astiosità. Fu solo dopo un bel po’ di tempo, che Doreen riprese di nuovo i contatti con Gardner, ma i due non recuperarono mai più lo stesso grado di amicizia e affetto che esisteva prima.

Monique e Campbell “Scotty” Wilson sono tristemente noti, più che celebri, come gli eredi di Gardner, che vendettero a Ripley’s, negli Stati Uniti, tutti i suoi oggetti magici e proprietà, dopo la morte di Gardner10. Monique fu l’ultima delle sue Sacerdotesse, e molti Wiccan non l’hanno mai perdonata per aver venduto gli oggetti di Gardner. Pat Crowther fu molto caustica nei suoi confronti in un’intervista e, sebbene Doreen racconti della vendita dei possedimenti di Gardner a Ripley’s in The Rebirth of Witchcraft, non nomina mai i Wilson per nome. In effetti l’intera Arte si è schierata compatta contro di loro; fortunatamente Richard e Tamara James (della Chiesa Wiccan del Canada) riuscirono a comprare l’intera collezione di Gardner da Ripley’s nel 1987, che perciò è ora ritornata all’interno dell’Arte ed è disponibile agli iniziati per la consultazione).

Alla fine i Wilson vendettero il Museo di Castletown e si trasferirono a Torremolinos, in Spagna, dove acquistarono un bar. Monique morì nove anni dopo aver venduto il Museo. Alla fine degli anni ’90 parlai con qualcuno che conosceva tutte le vicende di Campell, e mi confermò che dopo la morte di Monique, egli si trasferì negli Stati Uniti, dove è ancora in contatto con una Coven attiva.
Monique Wilson fu di certo molto più influente di quanto lei stessa potesse immaginare quando, agli inizi degli anni ’60, iniziò Raymond Buckland il quale, con la moglie Rosemary, fu in seguito molto influente nello sviluppo della Wicca negli Stati Uniti (Vedere il capitolo di Ray in questo libro per maggiori dettagli sulla sua incredibile carriera.11)

Un altro personaggio conosciuto e, per certi versi, controverso nella storia dell’Arte fu Robert Cochrane. Le origini di Cochrane non sono chiare, ma mi è stato detto che venne iniziato nella tradizione gardneriana da una persona che qui chiamerò C.S. (C.S. e partner, D., sono destinati a rimanere completamente anonimi, e fatta eccezione per le connessioni con Cochrane, non sono mai stati ricordati al di fuori del loro cerchio). Cochrane incontrò Doreen Valiente grazie ad un’amicizia comune nel 1964, e si presentò a lei come Strega ereditaria, proveniente da una tradizione differente da quella di Gardner. La Valiente afferma che egli disprezzasse quelle che lui chiamava Streghe “Gardneriane” – ovviamente, lei è convinta che sia stato lui il primo a coniare il termine “gardneriano”. Lei riporta anche che rimase assolutamente affascinata da Cochrane e, per un certo periodo lavorò con lui e con il “Clan of Tubal Cain” come egli definiva la sua tradizione, conosciuta anche come “The Royal Windsor Cuveen” o “1734”.
La cifra “1734” ha una storia interessante. In una lettera a Joe Wilson datata “Dodicesima Notte 1966” Cochrane dice:

… la cifra 1734 non è una data ma un gruppo di cifre che hanno un significato per una strega. Uno che diventa sette stati della saggezza – la Dea del Calderone. Tre sono le Regine degli Elementi – con il fuoco che appartiene solo all’Uomo, e al Dio Fabbro. Quattro sono le Regine degli Dei del Vento. L’ortodossia giudaica crede che chiunque conosca il Santo e Impronunciabile nome di Dio acquisisca un potere assoluto sul mondo della forma. In breve, il nome di Dio pronunciato come Tetragrammaton … risulta in ebraico come le lettere YHVH, o l’Adam Kadmon (l’Uomo Celeste). Adam Kadmon è composto da tutti gli Arcangeli – ovvero un’affermazione poetica dei nomi degli Elementi. Perciò quello che accomuna un ebreo e una strega è la convinzione secondo la quale chiunque scopra il segreto degli Elementi può controllare il mondo fisico. 1734 è il modo stregonesco di dire YHVH.” (Cochrane, 1966.)

Justine Glass (in Witchcraft, The Sixth Sense – and Us, Neville Spearman, 1965) e Doreen Valiente (in The Rebirth of Witchcraft) parlano entrambe di un piatto di rame con incisi i numeri “1724”, una foto che appare anche nel libro di Glass. Cochrane disse a Glass che la sua famiglia possedeva quel piatto da “molte centinaia si anni”, per poi ammettere alla Valiente, dopo essere stato sfidato, che non era così e affermò che era colpa degli editori che avevano confuso due fotografie. In realtà, Doreen Valiente aveva comprato quel piatto in un negozio di antiquariato di Brighton su richiesta di Cochrane, che le aveva chiesto di aiutarlo a trovare un piatto funzionale alla libagione di dolci e vino. Non ho incontrato alcuna spiegazione sulla discrepanza tra il “1734” della lettera di Cochrane del 1966, e il “1724” che apparve nelle fonti pubblicate.

Sebbene Doreen Valiente sottolinei quanto il gruppo di Cochrane fosse piccolo, esso è stato incredibilmente influente. Con Cochrane, sua moglie (la quale Doreen chiama “Jean”) e Doreen stessa, vi erano altre persone oggi conosciute, e un uomo chiamato Ronald White, che voleva iniziare una nuova era in Inghilterra e venne totalmente assorbito dalle leggende di Re Artù, Re del Passato e del Futuro.

In The Rebirth Of Witchcraft, Doreen teorizza le circostanze della morte di Cochrane: i dati certi sono che morì al Solstizio d’Estate del 1966 per un’overdose di sonniferi ed erbe narcotiche. La tradizione dell’Arte crede che in realtà fu, per sua scelta, un sacrificio rituale maschile, che viene a volte messo in scena all’apice dell’estate.

La Royal Windsor Cuveen si disgregò dopo la morte di Cochrane, per rinascere dalle proprie ceneri a Samhain di quello stesso anno, con un nuovo nome – The Regency. Tutti i suoi primi membri provenivano dalla Royal Windsor Cuveen, e si riunivano sotto la guida di Ronald White. Gli incontri si tenevano a Nord di Londra, in un posto chiamato Queens Wood. Oltre a White e alla Valiente, il gruppo includeva “John Math” (fondatore della Witchcraft Research Association nel 1964, ed editore della rivista Pentagram) e il fondatore del Pagan Movement, Tony Kelly.

Durante il massimo periodo della Regency, vi erano spesso più di 40 partecipanti ai rituali, i quali tendevano ad essere drammatici, più paganeggianti rispetto alla cerimonialità associata all’alta magia rituale. Il gruppo lavorò in modo piuttosto costante per più di dodici anni, per poi disgregarsi nel 1978. Comunque è ormai provato che il gruppo fu di fondamentale importanza nello sviluppo successivo della Wicca, sebbene la sua funzione sia stata tenuta segreta, e anche oggi, davvero poche persone ne abbiano sentito parlare.

Ritornando alla linea di Eleanor Bone, incontriamo una serie di personalità influenti, il cui lignaggio iniziatico può essere fatto risalire a lei e i suoi iniziati, Madge e Arthur 12(bisogna tenere presente che sebbene la Bone fosse stata iniziata da Gardner, lei potesse reclamare anche una sua propria linea ereditaria). Gli iniziati di Madge e Arthur includono John e Jean Score. John Score fu partner in affari di Michael Houghton e il fondatore della Pagan Federation, che è ancora oggi molto attiva.

Houghton morì in circostanze curiose, che vengono brevemente menzionate in The Sword of Wisdom di Ithell Colquhoun (Neville Spearman, 1975); le mie fonti nell’Arte mi hanno detto che fu dovuto ad un rituale finito male, in cui Houghton finì dalla parte sbagliata nel corso di un’evocazione di alcune energie potenti. C’è un interessante aneddoto riguardo a Houghton in The Rebirth Of Witchcraft, che è preso da Nightside of Eden di Kenneth Grant (Frederick Muller, 1973; recentemente ristampato da Mandrake Press), ed è in linea in qualche modo con la storia simile che mi era stata raccontata qualche anno prima.

Apparentemente una sera del 1949, Kenneth Grant e sua moglie, G. B. Gardner, Dolores North (Madeline Montalban) e una non precisata Strega (probabilmente Olive Green), si incontrarono per fare un rituale insieme, probabilmente per entrare in contatto con esseri non di questo mondo. Il materiale base per il rito fu un disegno di A. O. Spare. Poco dopo l’inizio del rituale, il libraio nelle vicinanze (probabilmente proprio Michael Houghton) fece irruzione nella casa ed interruppe il processo. Dopo aver saputo che nella stanza c’era Kenneth Grant, si rifiutò di entrare e si allontanò. Il rito comunque era stato interrotto, e tutti lo abbandonarono e ritornarono a casa.

Grant afferma che a causa dell’interruzione di questo lavoro, il matrimonio di Houghton finì, e Houghton in seguito morì in circostanze misteriose (il divorzio degli Houghton fu una cause célèbre, con la moglie che lo accusava di crudeltà, perché si vantava di essere un Sagittario mentre si faceva beffe di lei, che era solo una vecchia e misera Capricorno!)

E’ possibile che il rituale sia davvero avvenuto. Madeline Montalban aveva un appartamento vicino all’Atlantis Bookshop di Houghton e certamente conosceva sia Grant che Houghton. Lei era anche in rapporti con Gardner, sebbene non avesse una grande stima di lui e della Wicca. Uno degli studenti della Montalban mi disse che lei pensava che Gardner fosse un truffatore e ritualmente incapace. Aveva anche un’opinione piuttosto bassa dei Wiccan e impedì ai suoi studenti di prendere parte ai rituali Wiccan. La ragione di questa avversione può essere dovuta ad un aneddoto che Doreen Valiente non racconta: apparentamene la Montalban acconsentì a partecipare ad un rituale con Gerald, che finì con lei legata e solleticata con uno spolverino di piume! E la signora non si divertì affatto!

Altri due personaggi con una posizione importante nell’albero genealogico post-gardneriano furono Pat e Arnold Crowther, poiché è dalla loro linea che derivò il celebre Alex Sanders. Non è più un segreto ormai che ad Alex – ben lontano dall’essere iniziato da sua nonna all’età di sette anni, come spesso raccontava – venne rifiutata l’iniziazione da Patricia Crowther nel 1961.

Vi sono numerose voci riguardo a come Alex riuscì ad avere accesso al Libro delle Ombre, ma credo che Ronald Hutton abbia contribuito a chiarire molto la situazione, rivelando l’esistenza di due lettere, scritte a nove giorni di distanza nell’Agosto e nel Settembre 1963, indirizzate da Sanders a Gerald Gardner. La prima scritta da Alex; la seconda da una donna chiamata Pat Kopanski, membro della Coven di Patricia e Arnold Crowther. Entrambe le lettere confermano che Alex venne iniziato al Primo Grado da una Grande Sacerdotessa chiamata Medea nel Marzo del 1963, e che venne iniziato al Secondo Grado il giorno seguente. Questo permise a Sanders ed alla Kopanski di fondare una Coven assieme.

Pat Crowther continua a mettere in discussione la legittimità di quelle iniziazioni, facendo notare che non si fa menzione di alcun Gran Sacerdote officiante al rituale. Nella mia esperienza, non è così insolito che per le iniziazioni ci si riferisca solo alla Grande Sacerdotessa (non ricordo sia mai stato menzionato il Gran Sacerdote di Eleanor Bone, e nessuno, che io sappia, ha mai messo in discussione la validità delle sue iniziazioni), perciò non contesterò queste dichiarazioni.

In The Rebirth of Witchcraft, la Valiente rivelò anche che Sanders venne iniziato da un ex-membro della Coven di Pat Crowther, ma aggiunge che in seguito egli visitò Gardner e gli fu permesso di copiare direttamente dal suo Libro delle Ombre. La tradizione dell’Arte ha sempre sostenuto che le principali differenze tra i Libri delle Ombre alexandriano e gardneriano, siano dovute ad alcuni errori di comprensione o di copiatura di Alex!

Alex aveva bisogno di una Grande Sacerdotessa e scelse Maxine Morris per questo ruolo. Maxine era, ed ancora rimane, una Sacerdotessa eccezionale, e fu il fulcro visivo per la linea alexandriana di Sanders e per il movimento wiccan in generale, che crebbero entrambi a passi da gigante. Verso la fine degli anni ’60, Alex e Maxine erano iniziatori prolifici, e un gran numero di loro iniziati sono diventati molto celebri. I loro iniziati più famosi sono certamente Janet e Stewart Farrar, che li lasciarono nel 1971 per formare una propria Coven, prima in Inghilterra, e poi in Irlanda. Attraverso i loro libri, hanno avuto un’enorme influenza sulla direzione che la Stregoneria moderna ha intrapreso. Certamente in Australia, la pubblicazione di What Witches Do nel 1971 fu davvero una svolta. Stewart morì nel 2000 ma Janet, in collaborazione con Gavin Bone, mantiene ancora costante il numero di pubblicazioni, che fanno sì che la loro forma progressiva della Wicca sia destinata a diventare lo “standard” rispetto ad altri generi.

Un’altra iniziata alexandriana di spicco è Seldiy Bate, che fu in origine allieva magica di Madeline Montalban, e in seguito venne iniziata da Maxine e Alex. Suo marito, Nigel, fu anch’egli iniziato da Maxine e Alex, e sono Streghe “pubbliche” ormai da anni ora, spesso vengono ospitati in tv e in radio, o sui giornali. Il loro background in magia rituale si esprime nel tipo di Coven che gestiscono – una combinazione di Wicca e Magia Cerimoniale.

Nel 1971 Alex e Maxine presero due strade separate. Per molti anni Maxine praticò il Cattolicesimo liberale con il proprio compagno David Goddard, un prete cattolico liberale13. Nel 1984, Maxine formò di nuovo un gruppo, e iniziò a praticare una combinazione di Wicca, Qabbalah e Cattolicesimo liberale. Lei e David si separarono nel 1987, e da quel momento la sua Coven rimase esclusivamente Wiccan. Nel 1989, sposò uno dei suoi iniziati, Vincent, ed ora vivono assieme nel Galles settentrionale.

La storia di Alex dopo la separazione, fu un po’ più squallida; si sposò infatti con una ragazza, Jill, la quale infarcì la stampa scandalistica di quegli anni, con racconti di un Alex omosessuale, che la tradiva e defraudava di ogni soldo, per spenderlo con i suoi amanti gay. Alex sopportò stoicamente questi scandali, come già aveva fatto con molti altri precedenti e quando morì nel 1987, i suoi funerali attirarono un enorme numero di streghe, che vennero a mostrargli il loro rispetto.

Le Ombre dei Libri

Vorrei ora concentrarmi sull’ultimo elemento che secondo me ha avuto una grande influenza sulla nascita e lo sviluppo della Wicca – ovvero le tradizioni letterarie e le fonti alle quali Gardner ebbe accesso. In un certo senso queste sono in continuazione con le tradizioni magiche descritte prima, poiché da nessuna parte si dice che Gardner abbia lavorato in una Loggia magica, e perciò dobbiamo supporre che la sua conoscenza provenisse da forme scritte dei rituali, piuttosto che dalla loro pratica.

Dalla lettura dei libri di Gardner, è piuttosto evidente che Margaret Murray ebbe un grande impatto su di lui. Il suo libro Il Dio delle Streghe venne pubblicato nel 1931, e dieci anni prima venne pubblicato, Le Streghe nell’Europa occidentale. Il Dio delle Streghe ebbe una grande influenza su molte persone, e certamente ispirò Gardner. Infatti, Stregoneria oggi, pubblicato per la prima volta nel 1954, conteneva una prefazione proprio della Murray. A quel tempo, le opere accademiche della Murray sulla Stregoneria venivano ancora tenute in grande considerazione, e per molti anni diede un contributo riguardo alla Stregoneria nell’Encyclopædia Britannica. Il suo lavoro è stato in seguito largamente screditato, sebbene rimanga una fonte d’ispirazione, nonostante la sua inaccuratezza storica.

Ai tempi di Gardner, l’idea di un culto continuativo degli antichi Dei pagani, doveva essere un concetto molto affascinante, e nel secondo articolo nella mia serie riguardo alla Murray (pubblicato in The Cauldron), ho affermato che la Murray a quel tempo potrebbe aver finto la propria veridicità scientifica, così da riuscire a pubblicare i propri lavori. Non dimentichiamo che Dion Fortune dovette pubblicare i suoi lavori privatamente (pagandoli di tasca propria), esattamente come fece Gardner con High Magic’s Aid. L’eccellente libro accademico di Carlo Ginzburg, Storie notturne, una decifrazione del Sabba (Einaudi, 1989), supporta del resto le premesse della Murray, sebbene ne respinga le sue mancanze storiche.

Vi erano comunque altre numerose fonti oltre alla Murray. Nel 1899, venne pubblicato Il vangelo delle Streghe di Charles Godfrey Leland. Molte delle opere di Crowley erano già disponibili in pubblicazione prima e dopo gli anni della guerra, così come i testi scritti e tradotti da MacGregor Mathers e Waite. Erano anche disponibili opere come The Magus di Francis Barrett e, ovviamente, molti classici dai quali Gardner trasse ispirazione.

Di particolare importanza è stato La Dea bianca di Robert Graves, che è ancora una referenza letteraria standard, nella libreria di ogni wiccan inglese. Questo venne pubblicato nel 1952, tre anni dopo la pubblicazione di High Magic’s Aid, e due anni prima della pubblicazione del primo libro non romanzato di Gardner, riguardo alla Stregoneria. Vorrei far notare a questo punto che Graves ricevette qualche critica infelice riguardo a questo libro. La Dea bianca venne scritto come un’opera poetica, non storica, e criticarlo per essere storicamente inaccurato, significa non aver capito niente su di esso. Sfortunatamente, sono d’accordo sul fatto che alcuni autori si riferiscano ad esso come ad una “autorità”, prendendo perciò in giro i propri lettori. In ogni caso non è colpa di Graves, e non penso fosse sua intenzione.

Un altro libro che ha avuto una grande influenza su molti wiccan, ed era sicuramente noto a Gardner è Il ramo d’oro di Sir J.G. Frazer. Sebbene l’intero libro venne scritto basandolo su una ricerca puramente secondaria, è un’analisi estensiva di molte pratiche pagane dal mondo antico, e l’accento sul Dio Sacrificato, può essere stato preso da qui, così come dalla Murray. È come se alcune pratiche gardneriane fossero derivate da Il ramo d’oro, o dalle fonti stesse di Frazer elencate in bibliografia.

In Stregoneria Oggi Gardner cita un numero di autori quando teorizza la provenienza dei rituali wiccan. Dice che: “Il solo uomo che penso possa aver inventato i rituali è Aleister Crowley”. Continua, “Hargrave Jennings potrebbe averci messo mano …” e poi afferma che “Barrat [sic] del Magus, 1800 circa, potrebbe aver inventato o resuscitato il culto.”

E’ possibile che questi riferimenti siano una sorta di tentativo di limitare i danni da parte di Gardner il quale, secondo Doreen Valiente, non fu molto contento quando lei gli fece notare che aveva riconosciuto alcuni passaggi nei rituali wiccan! Stregoneria oggi venne pubblicato un anno dopo l’iniziazione della Valiente e, probabilmente, sembrando davvero interessato all’origine dei rituali, Gardner pensava di dare un’apparenza di innocenza alla loro costruzione!

Come ho detto prima, Gardner aveva anche una vasta collezione di manoscritti esoterici inediti che usò in maniera estensiva, e basta leggere i suoi libri, per capire che era un uomo molto colto, con interessi molti ampi. Esattamente il genere di uomo che aveva la capacità di poter riunire una serie di rituali, se richiesto.

L’ampia bibliografia di The Meaning of Witchcraft pubblicato nel 1959 lo dimostra chiaramente. Gardner include: Magick e The Equinox of the Gods di Crowley; La Cabala mistica di Dion Fortune; La Goetia; La Dea bianca (Graves); la traduzione di Lady Charlotte Guest del Mabinogion; English Folklore di Christina Hole; The Kabbalah Unveiled e The Abramelin di Mathers; i due libri di Margaret Murray sulla Stregoneria; e Gypsy Sorcery di Godfrey Leland – oltre ad una miriade di testi classici, da Platone al venerabile Beda.

Sebbene questa bibliografia sia successiva alla creazione della Wicca gardneriana, certamente suggerisce le fonti dell’ispirazione di Gardner. Ci sono anche molti libri in elenco che sono direttamente o indirettamente collegati alla magia sessuale, al culto priapico e al Tantra. Hargrave Jenning scrisse un libro intitolato The Rosicrucians, Their Rites and Mysteries, che Francis King descrive come “quasi esclusivamente incentrato sul fallo e sulle immagini falliche – Jenning vedeva il pene dappertutto.” Come ho detto prima, Hargrave Jenning, membro della SRIA, apparteneva anche ad un gruppo descritto come una Coven, che si incontrava nell’area di Cambridge negli anni ’70 dell’Ottocento, e facevano rituali basati sulle tradizioni classiche – specialmente da L’ asino d’oro di Apuleio. Comunque non vi è alcuna prova a supporto di questo, tranne il fatto che spesso si fa riferimento ad una “Cambridge Coven” legata al nome di Jenning.

Molti dei rituali a noi familiari furono aggiustati da Doreen Valiente, e questi sono stati ben documentati da lei e dai Farrar. Doreen ammette di aver tagliato molte parti della poetica di Aleister Crowey, perché pensava fossero inadatti, e li sostituì con alcune sue composizioni, o poesie da altre fonti come i Carmina Gadelica.

Di certo non potremo mai sapere esattamente la verità riguardo le origini della Wicca. Gardner potrebbe essere stato un totale imbroglione; potrebbe aver ricevuto un’iniziazione “tradizionale”; o, come molti suggeriscono, potrebbe aver creato la Wicca, come risultato di un’autentica esperienza religiosa, prendendo molto dalle sue ampie conoscenze letterarie e magiche per creare, o aiutare a creare, i rituali e la filosofia14.

Quello che penso sia certo, è che fosse sincero nella sua credenza. Se non ci fosse stato altro che la fantasia di un vecchio uomo, probabilmente la Wicca non sarebbe diventata la forza che è oggi, e la conferenza sulla quale si basa questo estratto non sarebbe mai stata tenuta in un sabato di tanto tempo fa a Canberra!

BIO

Julia Phillips è una Grande Sacerdotessa wiccan, la cui esperienza include la guida di coven e logge magiche in Inghilterra, Galles e Australia. Nonostante sia notoriamente lenta nell’iniziare chiunque, la sua diretta discendenza nell’Arte si trova ora in Inghilterra, Belgio, Stati Uniti, Canada, Malesia, Australia e Nuova Zelanda. Julia vive attualmente in Tasmania, che è uno dei luoghi più a sud che si possano raggiungere, prima di ritrovarsi in Antartide, e si dice sia anche uno dei luoghi più remoti della terra.

Gli studi esoterici di Julia cominciano formalmente nel 1971, quando inizia a frequentare le lezioni della Society of Psychical Research di Londra e nel 1974 ottiene il suo primo mazzo di tarocchi presso la famosa Atlantis Bookshop di Londra.
Durante gli anni ’80 studia astrologia con la Faculty of Astrological Studies e inizia ad insegnare un sistema magico conosciuto come “Hermetics”, che pratica ancora oggi. Nel 1991 ha fondato la Australian/New Zealand Pagan Alliance e la sua rivista, Pagan Times.

Autrice di:

Madeline Montalban: The Magus of St. Giles (Neptune Press, 2012)
The Witches of Oz (Capall Bann, 1994)

Libri ai quali ha contribuito

Both Sides of Heaven: Essays on Angels, Fallen Angels and Demons edited by Sorita d’Este (Avalonia Press, 2009).
POP! Goes the Witch edited by Fiona Horne (Disinformation, 2005).
Practising the Witch’s Craft edited by Douglas Ezzy (Allen & Unwin, 2003)
The Encyclopedia of Modern Witchcraft and Neo-Paganism edited by Shelley Rabinovitch and James Lewis (Citadel Press, 2002)
Bast and Sekhmet: Eyes of Ra by Storm Constantine and Eloise Coquio (Hale, 1999)

Pubblicazioni come editore 

2004 – ad oggi

The Wiccan (est. 1964)

In passato

Pagan Times (1991 – 2003 con un paio di anni di pausa)

Web of Wyrd (1990-1993)

Children of Sekhmet (1986-1990)

 

Note (a cura di Cesare Accorsi)

1Questa traduzione in Italiano, nasce proprio per fornire la versione ufficialmente revisionata da parte dell’autrice, visto che anche in Italia su molti siti, sono state pubblicate versioni ampiamente rimaneggiate, se non addirittura arbitrariamente modificate

2Gerald Brosseau Gardner 101: nella lingua inglese la versione 101 di un argomento ne indica la versione introduttiva, spesso semplificata e basilare

3In seguito Heselton ha pubblicato una biografia ancor più approfondita su G.B.Gardner: Witchfather. A life of Gerald Gardner, Vol. I, Vol II, Loughborough, Leichestershire, Thot Publications, 2012.

4Blue Equinox fu una pubblicazione di A. Crowley che influenzò molto G.B. Gardner

5Evan Jhon Jones ha in seguito pubblica un’antologia, raccogliendo scritti su questa tradizione: The Roebuck in the Thicket. An Antology of the Robert Cochrane Witchcraft Tradition. Capall Bann Publishing. 2001.

6Nonostante questa accusa e l’acredine iniziale, Valiente in seguito riuscì a provare a Gardner di non essere responsabile di questo spiacevole episodio

7Questa collezione è tutt’ora esistente e consultabile

8Pare piuttosto ovvia l’influenza di Apuleio sulla Wicca

9A tale riguardo invitiamo a leggere: Vivianne Crowley, “Onorare gli Antenati – Eleanor ‘Ray’ Bone” http://www.athame.it/onorare-gli-antenati-eleanor-ray-bone/

10Gardner lasciò in eredità a Monique Wilson il suo Museo della Stregoneria sull’Isola di Man, dove lei con il marito si trasferirono per diversi anni. In seguito a varie difficoltà i Wilson vendettero in America gli oggetti custoditi nel museo e si trasferirono in Spagna.

11L’autrice fa riferimento ad un altro capitolo della raccolta pubblicata dalla Australian Wiccan Conference, da cui questo stesso saggio è un estratto

12 Madge Worthington e suo marito Arthur Eaglen furono gli stipiti di una delle più prolifiche linee dell’Arte gardneriana, vedi: http://www.paganfed.org/dl/madge.pdf

13La Chiesa cattolica liberale, nonostante la quasi omonimia, non ha nulla a che fare con la Chiesa cattolica romana, guidata dal Papa, si tratta infatti di una chiesa di tipo gnostico

14La tesi più recente, riportata nelle biografie di Heselton sopra citate, è che Gardner nel ’39 entrò a far parte di una coven formatasi attorno agli anni ’20, per iniziativa di un gruppo di Teosofi e cunning folk praticanti magia popolare; Gardner attinse alla sua vasta cultura per riscrivere i rituali tra gli anni ’40 e ’50, poiché i rituali ereditati dalla vecchia coven erano troppo frammentari; successivamente Doreen Valiente li ripulì di ogni eccesso cerimoniale e Crowleyano, riscrivendoli ulteriormente e arricchendoli grazie alla sua arte poetica

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