Bruciano i fuochi di Beltane come un’ardente riaffermazione della vita, una fiamma che risveglia in noi e in tutta la natura la gioia e la frenesia della primavera, che brulica di potenziale creativo. Questa predisposizione al generare e rigenerare, che vediamo in particolar modo tradursi attorno a noi con lo sbocciare dei fiori più sgargianti e dai profumi suadenti, nonché dal periodo di accoppiamento e riproduzione della maggior parte delle specie animali, è benedetta dall’unione della Dea e del Dio.