Sono una strega!

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I am a Witch!

(sono una Strega!)

The Saint Magazine May 1967

 

Nota: Questo articolo venne pubblicato su The Saint magazine (Il giornale del Santo) del Maggio 1967. È significativo che fu scritto da Eleanor Bone stessa e non da un giornalista. Il giornale era pubblicato dall’autore Leslie Charteris ed era uno spin-off del Il Santo, il famoso libro e la più nota serie televisiva. 

traduzione di Valentina Ferracioli

 

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Il mese scorso, ho raccontato di come sia rimasto affascinato nello scoprire che la Stregoneria non è affatto morta in Europa ancora oggi, e che sembra stia vivendo un vero revival, e di come abbia commissionato al nostro ricercatore preferito W.O.G. Lofts un articolo esplicativo e preliminare per approfondire questo argomento. Spero che non ve lo siate perso.
All’inizio, avevo previsto di scrivere io l’articolo che segue, che avrebbe trattato di moderna Stregoneria, facendo del mio meglio, senza fare riferimento a certi articoli di giornale impressionanti e sensazionalistici, ma cercando una vera e propria Strega praticante e cercando di ottenere più informazioni possibili da una fonte diretta.
Ma, come ho detto il mese scorso, appena sono entrato in contatto con un’autentica Strega dichiarata, il mio progetto è andato (come direbbero nell’Arte) in senso antiorario!
Il suo nome è Eleanor Bone.

Lei non dice, come altre streghe in cerca di pubblicità hanno fatto di tanto in tanto, di essere la “Regina delle Streghe” o la “Grande Sacerdotessa delle Streghe inglesi” – come lei ha brevemente precisato, questi titoli sono assolutamente esagerati, dato che tutte le Coven sono completamente autonome, e anche se i membri di una congrega possono visitare quelli di un’altra, non esiste un parlamento centrale o un’Autorità monolitica.

Ma durante la prima ora del nostro primo incontro, lei mi ha parlato in assoluta confidenza e con un’incredibile erudizione, tanto che ho realizzato che i miei appunti freneticamente presi non sarebbero stati che un pallido travestimento di ciò che lei aveva da dire. In risposta ad ogni domanda, le informazioni le venivano fuori come una fonte inesauribile di sapere, con l’impassibilità e la modestia di un medico non in servizio che parla dei fondamenti della propria specializzazione con qualcuno considerato intellettualmente pari, sebbene in un altro campo. Per me cercare di scrivere il mio resoconto sarebbe stato presuntuoso (e superfluo) come se avessi intervistato un Einstein altamente competente sulla Relatività, e avessi insistito nello scrivere il mio articolo, con tutti i suoi potenziali errori, per poi realizzare poco dopo che la sua conversazione era stata più chiara e informativa di qualunque altro saggio sul quale avrei potuto basarmi.
Ho allora concluso chiedendo alla Signora Bone se avesse voluto scrivere lei stessa l’articolo. E questo è il risultato – tralasciando le sue modeste scuse per ogni eventuale mancanza di professionalità nella scrittura.
Sarete forse curiosi di sapere che aspetto ha una strega. Questa ha una statura nella media e poco appariscente, probabilmente tra i 35 e i 40 anni. Le sole cose di lei che potreste individuare come appartenenti al modello tradizionale della strega sono i suoi capelli neri un po’ selvaggi e il suo sguardo penetrante, ma penso che li notereste solo dopo aver saputo che è una strega e dopo aver cercato altri segnali, e probabilmente non li trovereste altrettanto rilevanti se vi capitasse di sedervi di fianco a lei su un autobus. Nella vita di tutti i giorni lei gestisce un ospizio per persone anziane, che lei chiama affettuosamente “babies”, ufficialmente registrata nel Consiglio locale, che è solito non garantire simili licenze ad operatori a cui manca qualche rotella; ha anche un marito che non fa parte della Stregoneria ma tollera le sue attività.
Lei prende seriamente la sua religione (così come lei la considera) tanto da aver ribattezzato la sua casa nel nord dell’Inghilterra “Witchwood”. E inoltre lei è così lontana dall’essere una folle che ha anche il senso dell’umorismo di inviare le sue lettere personali in buste stampate con i simboli che riproduciamo qui, che è un fac-simile della vecchia immagine tradizionale della Strega che lei stessa in ambito serio smentisce.
Per alcuni, questo può sembrare un paradosso incomprensibile. Per me, invece è uno dei suoi richiami più forti ad un pubblico rispettabile. Poiché solo le persone assennate possono scherzare su loro stesse.

J.C.

 

SONO UNA STREGA!

Eleanor Bone, March 1, 1967

 

Sono una strega!
Ciò non significa che indosso un cappello a punta e volo su un manico di scopa con un gatto nero in sella, e nemmeno compio miracoli con un movimento della mia mano o contraendo il naso, come i personaggi delle serie televisive.
So bene che questa è l’immagine popolare delle streghe e che vengono associate al male nella mente di molte persone.
Questa era l’immagine creata per noi quando eravamo bambini, quando alla sera prima di dormire ascoltavamo le favole, molte delle quali trattavano di una fata buona che riesce ad avere sempre la meglio sulla strega malvagia. Avremo sicuramente letto delle tre Strane Sorelle nel “Macbeth” con il loro cattivo presagio, delle vecchie brutte che cantano strani incanti mentre mescolano l’orribile pozione nel loro calderone. In seguito ci hanno parlato delle streghe del Medioevo che venivano bruciate sul rogo per la loro malignità e eresia.

Solo qualche anno fa la maggior parte delle persone non credeva che le streghe esistessero ancora nel ventesimo secolo. Certo, molte persone non hanno neanche mai creduto che esistessero al di fuori dei libri di fiabe.
Quando l’ultimo Witchcraft Act (NdT: legge contro la stregoneria) venne abolita in Inghilterra nel 1951, l’assoluta segretezza che fino ad allora era stata di vitale importanza diventò meno essenziale, e non passò molto prima che le persone venissero a conoscenza dell’esistenza di congreghe di streghe nelle loro vicinanze. All’inizio le persone erano inorridite. Così come nei tempi antichi i cristiani venivano dati in pasto ai leoni, così, in epoca moderna, una forma più sottile di persecuzione stava dando le streghe in pasto alla Stampa. E quali impressionanti immagini venivano evocate! La Stregoneria veniva mischiata con la Magia Nera, con qualche Messa Nera e “sacrificio di sangue” inserito qua e là – per non parlare delle orgie – davvero un buon intrattenimento per illuminare un cupo pomeriggio domenicale.

Mi ricorderò sempre di una giovane e affascinante ragazza sulla ventina che venne a trovarmi. Mi disse che era davvero interessata alla Stregoneria e che desiderava entrare in una coven, ma lei non poteva proprio tagliare la gola a un animale! Credeva davvero che questo facesse parte del rituale e, sfortunatamente, molte altre persone pensano la stessa cosa. Di tanto in tanto negli ultimi anni sono apparsi racconti sulla Stampa Nazionale riguardo alla dissacrazione di Chiese e tombe, crocifissi rovesciati e altre cose simili. Ogni volta che una cosa del genere salta fuori ci sono sospetti di Stregoneria. È così facile prendersela con le streghe. La mia opinione è che molti di questi eventi vengono perpetrati da giovani esserini un po’ annoiati dalla vita e che hanno letto troppo Dennis Wheatley.
Alla fine, molto è stato detto e scritto riguardo alle streghe e alla stregoneria. Scrittori, scettici, moderni “cacciatori di streghe” – anche le stesse streghe ne hanno parlato. Un signore ha presentato la stregoneria come se fosse un racket di protezione americano, mentre un altro ha suggerito che sia un “ammasso ricavato dalle pattumiere delle grandi religioni del mondo”. Siamo state dipinte in maniera davvero negativa e si dice che siamo tutte “persone insicure, spaventate, sfortunate e pervertite”. Dall’altro lato siamo state dipinte in maniera così splendente da sembrare la pubblicità dell’ultimo detersivo.

Quindi, ho letto l’articolo di W.G. Lofts con interesse, sperando di trovare un nuova opinione su un vecchio argomento.
Comunque, sembra che si sia basato sulle supposizioni di autori medievali i cui scritti riflettevano la propaganda fatta dalla Chiesa e dallo Stato nel tentativo di schiacciare la Vecchia Religione. Se ci si immerge in opere come il “Calendar of State Papers Domestic” 1584; “Compleat History of Magick, Sorcery and Witchcraft” 2 vol. Londra 1725; “Collections of rare and curious tracts relating to Witchcraft”.1838; “Confessions of Witches under Torture” E. Goldsmith, Edimburgo 1886, e potrei citarne molte altre ancora, ci si aspetta di trovare simili fanatismi. In ogni caso di propaganda, non è possibile dare valore alle accuse. Gli incidenti esagerano e sfociano in eventi, il furfante diventa un eroe, e viceversa.

Gli inquisitori condannarono Giovanna d’Arco ad essere bruciata come strega. Potrebbe benissimo esserlo stata – infatti il suo soprannome “La Pucelle” – “La Fanciulla”, – lo rende fortemente probabile – ma questa fu solo una scusa per la sua esecuzione, la ragione fu puramente politica.
Il Signor Loft ci dice parecchio riguardo alla persecuzione delle streghe nel Medioevo ma non fornisce una spiegazione soddisfacente del perché e quando questa persecuzione sia realmente iniziata. Tende a minimizzare l’idea che la stregoneria prenda origine dalla Vecchia Religione.
Egli tende anche a confondere la stregoneria con la magia rituale – un errore piuttosto diffuso che la gente tende a commettere. Per esempio, quando menziona il dottor John Lamb.
Ora, il dottor John Lamb fu il fisico personale del Duca di Buckingham. Egli sperimentò la magia cerimoniale e l’alchimia (come fece il dottor John Dee nel XVI secolo, che venne imprigionato dalla Regina Maria e poi divenne protetto della Regina Elisabetta I). Egli fu un mago, non una strega. Venne lapidato a morte da una folla nel 1640. Re Carlo I intervenne personalmente per mettere fine alla rissa. Ma arrivò in ritardo. Punì la città di Londra con un ammenda di £ 600 per non aver trovato e punito i capibanda. Sicuramente un uomo per cui persino il re interviene personalmente doveva essere molto stimato dalla corte reale, e le streghe di certo non erano di rango così alto da ottenere simili attenzioni.

Come il Signor Lofts spiega, i processi per stregoneria seguivano tutti uno stesso schema. Consistevano in un certo numero di domande guidate che nei tribunali di oggi non sarebbero ammesse. Dopo che gli accusati erano sottoposti a durissimi trattamenti e a lavaggi del cervello, non sorprende che confermassero qualsiasi cosa venisse suggerita.
Penso sia falso dire che non ci siano testimonianze di grandi processi per stregoneria inglesi comparabili ai processi di Salem. Un processo di massa di venti streghe nel 1612 venne descritto in un libello intitolato “The Wonderful Discoverie of Witches in the County of Lancester” di Thomas Potts (Londra 1618), e le stesse streghe di Pendle vennero citate da Harrison Ainsworth nel suo libro “The Lancashire Witches“. Hanno persino ispirato un primo romanzo nel 1951, Mist over Pendle, con il quale l’autore, Robert Neill, costruì la propria reputazione.
Il primo processo fu quello delle streghe di Chelmsford nel 1566. Poi vi furono i processi alle streghe di St. Osyth nel 1582 e di Warboy nel 1589. Il processo delle streghe di Bury St. Edmunds nel 1662 venne ampiamente documentato e pubblicizzato e, infatti, fu proprio questo processo a influenzare fortemente lo schema dei processi di Salem.

Sono piuttosto sicura che non fu mai affermato che le deformità fisiche sono caratteristica di ogni strega. Molte belle donne di ogni età vennero processate. Per esempio, Lady Alice Kyteler, la prima strega irlandese ad essere processata.
Questo processo venne indetto dal Vescovo Ledrede di Ossory, un francescano formatosi in Francia. Egli era venuto a conoscenza dei processi per stregoneria lì e cercò di introdurli in Irlanda. Siccome Lady Kyteler era la donna più ricca nel Kilkenny, la sua ricchezza fu probabilmente l’attrattiva, perché l’accusa per eresia prevedeva la confisca delle proprietà. Essa però sfidò il Vescovo, che la scomunicò. Alla fine, Lady Kyteler fece arrestare il Vescovo, e l’intera questione finì con il trionfo di Lady Kyteler.

Riguardo alla stregoneria contemporanea il Signor Lofts sembra in qualche modo incerto, le sue informazioni sembrano prese da articoli di giornale quindi non sempre corretti.
Gerald Gardner infatti non affermò che “vi erano abbastanza streghe da portare la pace nel mondo”. Le parole esatte, usate da una giovane Grande Sacerdotessa inglese nel 1958 furono queste: -“vi erano abbastanza streghe bianche in giro, avrebbero potuto portare la pace nel mondo”.
Ancora, il Witches Mill a Casteltown, sull’Isola di Man, non è l’unico Museo di Magia e Stregoneria al mondo. Fino a qualche settimana fa ce n’era uno a Bourton on the Water, Gloucestershire e ce n’è un altro a Boscastle, vicino a Tintagel.

Devo dire che se avessi voluto convincere le persone non avrei mai concluso un articolo con una citazione di Edgar Allan Poe. Molte persone conoscono poco della sua produzione seria – penso sia più conosciuto per i suoi racconti macabri che sembrano essere stati ispirati da una bizzarra, seppur affascinante, immaginazione malata. Mentre il suo personaggio non era così negativo quanto quello descritto dal suo primo biografo, Rufus Griswold, allo stesso tempo non era granché. Morì in una taverna dopo una sbronza. Ho sempre pensato che fosse schizofrenico e penso che Il Corvo dimostri questa doppia personalità, più che in altre opere. Questa spettacolare citazione era presa da Il corvo. In ogni caso, le citazioni estrapolate dal contesto non dimostrano niente, anche se aggiunge una nota drammatica.

Qual è dunque la verità riguardo alle streghe tutt’ora viventi?
Per trovare l’origine della Stregoneria dobbiamo tornare indietro in un’epoca pre-cristiana. La parola witch (NdT. strega) deriva dalla parola anglosassone wicca che significa “saggio”. Le streghe erano i sacerdoti della Vecchia Religione, che era una combinazione di culti solari e lunari, e ovviamente toccavano ogni aspetto della natura. In molti culti antichi si era soliti tenere il segreto per il rito del sacerdozio e questa è una delle ragioni per cui la segretezza circonda i riti delle streghe ancora oggi.
Le persone ordinarie si recavano dalle streghe per cercare consiglio. Erano abili nell’arte del “wort-cunning” – questo era il vecchio nome per le cure a base di erbe – e così guarivano le persone malate e gli animali malati, e aiutavano e consigliavano in molti modi. Ho sempre pensato che sarebbero stati anche degli ottimi psicologi.

In una comunità rurale, la fertilità degli uomini, degli animali e dei campi, era di primaria importanza. I riti compiuti dalle streghe servivano ad ottenere queste cose. Essi credevano che se avessero voluto l’aiuto degli dei , avrebbero dovuto aiutare gli dei. Un’idea molto particolare se ci pensate; dopotutto, non possiamo aspettarci di ottenere nulla nella vita se non ci mettiamo anche del nostro. Dobbiamo ricordarci che questi rituali e sacrifici non erano parte della filosofia – erano una forma di magia simpatica.
Man mano che il sacerdozio diventava più forte, il numero dei riti aumentava. Non è forse tipico del sacerdozio in ogni luogo? Così spesso il dogma, che è a volte piuttosto assurdo, diventa così importante che gli insegnamenti originali vengono nascosti alla vista. Questo sembra accadere in ogni religione, viene dato valore al sacerdozio e lo si rende indispensabile.

è proprio in questi riti che ritroviamo l’origine della storia del manico di scopa. Le streghe erano solite danzare nei campi cavalcando i loro manici di scopa. Esse credevano che più saltavano in alto e più il raccolto sarebbe cresciuto. Con il passare del tempo, la storia divenne esagerata tanto da renderle capaci letteralmente di volare nell’aria! Allo stesso modo, quando desideravano la fertilità degli animali esse indossavano maschere e pelli animali, e mimavano l’animale per il quale desideravano ottenere la fertilità – una forma di magia simpatica. Questo potrebbe essere all’origine della superstizione secondo la quale le streghe potevano trasformarsi in animali.

L’Antica Religione era semplice – semplici credenze per persone semplici. Essi adoravano un Dio e una Dea, il Dio veniva associato al Sole, la Dea alla Luna o alla Madre Terra. Queste divinità erano conosciute con molti nomi in diverse parti del mondo attraverso le ere.
è dal Medioevo che si inizia a parlare di Coven costituite da dodici persone. Questo non significa necessariamente che prima non esistessero, mancano solo i documenti.
Idries Shah Sayed nel suo libro “The Sufi” avanza la teoria secondo cui questo era dovuto all’influenza dei saraceni. D’accordo o meno, penso che questa teoria debba essere esaminata.
Nel IX secolo ad Aniza venne fondata la scuola dei mistici da Abyu el Atcahia. Dopo la sua morte un gruppo di allievi di questa scuola migrò in Spagna, che era sotto il dominio dagli arabi da più di un secolo all’epoca. Questo ramo berbero era conosciuto come “the Two Horned”. Essi adottarono come simbolo una capra, affine al nome tribale Anz, Aniza. Una torcia posta tra le due corna simboleggiava l’illuminazione dall’intelletto del maestro di Aniza.
Osserviamo ora le similitudini tra queste persone e le streghe.
Entrambi usano il termine “Vecchia Religione” e “Antica Tradizione”.
Le streghe si rivolgono agli dei chiamandoli “gli Antichi” – la divinità dei Sufi è “l’Antico”. Il pugnale dal manico nero delle streghe è l’athame – il pugnale rituale dei sufi è l’ ad-hame. La parola Sabbat potrebbe derivare dall’azzebat – “il momento energico”. Il santo patrono dei sufi è khidr – il Verde, mentre il Green Man è da sempre legato alle streghe. Sebbene queste similitudini non costituiscano una prova, allo stesso tempo rafforzano l’ipotesi. Sappiamo che la Capra venne identificata con il Diavolo in Spagna, e proprio in quel periodo il Diavolo in quel paese sviluppò due corna e una coda. La sopravvivenza delle religioni pre-cristiane potrebbe essere stata rafforzata dall’importazione del culto saraceno che ha instaurato la paura e la diffidenza della Chiesa medievale. La Nuova Religione non era ancora abbastanza antica da potersi considerare al sicuro.

Man mano che i giorni passavano un culto assorbiva molte credenze ed elementi di altri culti, così fece anche la Chiesa che assorbì molte delle teogonie solari e lunari dell’Antica Religione. Allo stesso modo l’antica Madre Terra, Bride, fu, per questioni di proselitismo, canonizzata come santa cristiana.
Bisogna ricordare che ai primi tempi il Cristianesimo venne portato in Inghilterra da stranieri. Agostino era italiano e nel VII secolo la Chiesa era organizzata de Teodoro di Tarso aiutato da Adriano il Nero. Per molte centinaia di anni l’influenza dei pagani superava il piccolo numero di immigranti cristiani. Quando Guglielmo il Conquistatore sconfisse Aroldo, mentre egli era un cristiano, la maggior parte della popolazione era pagana. Anche i preti spesso servivano sia gli Antichi Dei che il Dio cristiano. Nel 1282 una testimonianza racconta che un prete di Inverkeithing condusse la danza della fertilità intorno al sagrato, per la qual cosa venne aspramente rimproverato dal Vescovo.
Nel XIII secolo la Stregoneria venne considerata come una setta e dichiarata eretica, ma fu solo dal XIV secolo che le due religioni iniziarono a fare i conti l’una con l’altra. La guerra infuriò tra il XVI e il XVII secolo, i pagani combatterono ma persero la battaglia. In questo paese il trattamento inflitto era considerato più indulgente che in altri paesi europei, dove migliaia vennero consegnati alle fiamme. E ancora essi si scontrarono con la loro fede e preferirono soffrire e morire in agonia piuttosto che rinunciare agli antichi Dei. Se erano bruciati vivi, essi credevano di essere diventati vittime sacrificali, e in questo modo servivano i loro dei nella battaglia contro il male, e assicuravano in questo modo la fertilità alla comunità. Penso che possano ben pretendere rispetto per l’integrità del loro proposito.

Ora, per quanto una larga maggioranza delle persone cerchi di sradicare una cosa che non viene accettata, e specialmente che fa paura, ci sarà sempre un piccolo gruppo di fedeli adepti che si scontreranno fermamente con le loro credenze e le instilleranno in altri che desiderano ascoltare. Così è stato con l’Antica Religione. Attraverso gli anni le credenze sono state passate, e con esse molti dei rituali, così che oggi possiamo ancora tenere i nostri incontri, pratiche e riti come facevano i nostri predecessori.
La religione è sicuramente un prodotto umano, tagliato per rivestire un particolare ambiente in un particolare momento. Sebbene da bambina io sia stata battezzata in Chiesa e abbia frequentato la chiesa e la messa della domenica regolarmente, già a una tenera età realizzai che questa religione non era per me. Essendo figlia unica spendevo gran parte del mio tempo a leggere. Mi divertivo a leggere libri sugli Antichi Dei e Dee; la religione degli antichi egizi e greci; dei celti, dei norreni e dei fenici.
In tutte queste religioni ritrovai lo stesso schema – l’adorazione della grande Forza Vitale.
Questo mi attirava. Qui, sentii che c’era qualcosa che comprendevo, qualcosa in cui potevo veramente credere, sembrò quasi familiare – forse un’eco di qualcosa che avevo conosciuto molto tempo prima. Mi sentii più vicina al cuore di tutto, al di fuori negli spazi aperti, nei boschi, sulle colline, vicino ai corsi d’acqua, più di quanto avevo sentito tra le quattro mura di qualunque chiesa. Man mano che crescevo questa sensazione aumentò – inconsciamente stavo già cercando delle persone che sentivano come me.

Nei primi anni della guerra vivevo e lavoravo in Cumbria. Divenni molto amica con una mia collega. Lei era una persona comprensiva e affine a me, e spesso durante i fine settimana andavamo a fare lunghe passeggiate in campagna. Un pomeriggio eravamo sedute sulla riva di un fiume e mi ritrovai a parlarle dei miei pensieri e delle mie credenze. Lei era estremamente interessata e mi propose di incontrare alcuni suoi amici che sapeva essere vicini alle mie idee.
In seguito li incontrai e divenni assidua frequentatrice della loro casa. Avevamo senza dubbio molte cose in comune e realizzai finalmente di aver incontrato persone con le quali condividere le mie credenze. Devo però dire a questo punto che fino ad allora non mi ero ancora etichettata come “strega”. Mi consideravo al più come pagana, un’adoratrice della natura – non potevo credere che il Grande Pan fosse morto…

Poi, una notte Mary mi parlò e disse che lei e suo marito erano ora certi che fossi “una di loro”. Mi spiegò in seguito che loro erano membri di una Coven di streghe… Streghe! Per un attimo il tempo sembrò fermarsi…e poi – capii che questa doveva essere la risposta. L’ultimo elusivo pezzo del puzzle era finalmente al suo posto e il quadro era ora completo. Capii molto chiaramente in quel momento che non era il Diavolo quello che le streghe adoravano nel Medioevo, era l’antico Dio Cornuto. Il Grande Pan non era morto e né mai lo sarà…

All’incontro di Coven successivo venni iniziata e portata dentro al Cerchio. Sono legata ad un giuramento che non mi permette di rivelare i segreti dell’Arte perciò non posso dirvi granché riguardo all’iniziazione. Il ricordo è però ancora vivo in me così come venticinque anni fa.

Era una notte illuminata dal chiarore della luna. Mi fu messa una collana intorno al collo, venni legata con delle corde e bendata, e poi avvolta in un mantello di lana grezza e condotta attraverso il giardino fin nel bosco dove tenevano i loro incontri di notte. Potevo sentire la rugiada sotto i miei e piedi – l’odore dell’erba, delle foglie e dei fiori – tutti i miei sensi sembravano risvegliati. Improvvisamente ci fermammo, e le mani amiche che mi avevano condotto non erano più lì. Ero in piedi bendata, legata, senza alcun aiuto e sola – oh, così sola…era una strana sensazione. Mi sentivo completamente disorientata, quasi in panico. Dov’erano gli altri? Un rametto scricchiolò – era solo qualche piccolo animale che si muoveva nel sottobosco ma mi allarmai. Da qualche parte un cane abbaiò. Il tempo di attesa doveva essere durato solo qualche minuto ma sembrò un’eternità. Poi, improvvisamente, il mantello venne strappato via da me e sussultai sentendo l’aria fresca della sera sul mio corpo.
“Oh tu che stai sulla soglia tra il piacevole mondo degli uomini e i temuti domini dei Signori degli Spazi Esteriori, hai tu il coraggio di tentare la prova? Poiché in verità ti dico, meglio sarebbe scagliarsi sulla mia lama e perire piuttosto che affrontare la prova con la paura nel cuore”
Sentii la pressione dell’acciaio freddo contro il mio petto, il cuore batteva all’impazzata – mi sentii quasi soffocare – e poi – delle braccia forti mi portarono nel Cerchio – l’iniziazione continuò.
Dopo che ebbi prestato giuramento la benda e le corde vennero rimosse e le mie compagne streghe mi diedero il benvenuto. Poi mi sono unita alla Danza dell’incontro, partendo lentamente e poi continuando sempre più veloci fino a che i miei piedi sembravano sfiorare appena il terreno, e la sensazione euforica era indescrivibile.
Dopo che tutto questo fu finito sentii dentro di me una grande pace e capii che ero finalmente tornata a casa.

So che il fatto di non indossare vestiti durante i rituali è ormai diventata una questione morale tra i nostri detrattori. Vorrei spiegare che la nudità non ha nulla a che vedere con la moralità o l’immoralità di un individuo. Si può raggiungere l’immoralità anche senza rimuovere alcun capo.
Le persone spesso  mi chiedono se mi sono sentita in imbarazzo al mio primo rituale nuda. È un po’ difficile, guardando indietro di qualche anno, avere le idee completamente chiare riguardo alle reazioni di una persona in una certa situazione, ma penso di poter rispondere onestamente di “NO”. Nel Cerchio i corpi sembrano avere un’importanza secondaria – l’atmosfera è più spirituale. Questa non è solo la mia esperienza personale: ho sentito altre persone esprimere la stessa opinione, alcune delle quali hanno avvertito in anticipo che la nudità sarebbe stata anch’essa parte dell’ordalia.
Negli ultimi anni ho fatto parte di un movimento naturista come hanno fatto altre streghe amiche. Comunque, non tutte la streghe lo trovano interessante. Io lo trovo rilassante – è come se il togliere i vestiti togliesse anche le preoccupazioni e i problemi quotidiani. Tutto ciò è puramente psicologico e non ha lo stesso effetto su tutti.

Ho ricevuto molte lettere e incontrato molte persone che desiderano diventare streghe. Alcuni di loro sono semplicemente curiosi, altri vorrebbero entrare ovviamente per i “divertimenti” – gli ultimi, sono sicura, rimarrebbero delusi se entrassero.
Alcune persone le sappiamo istintivamente “giuste” per noi; anche in questo caso, non li portiamo immediatamente nel Cerchio. Non cerchiamo di convertire nessuno – le persone che realmente fanno parte troveranno la loro strada verso di noi, così come io ho trovato la mia.
Le persone nascono streghe? Penso che questa domanda dia parecchio da pensare. Suppongo di sì. Ciò non significa necessariamente che sia i loro genitori che i loro nonni fossero streghe; ma con tutta probabilità, se potessero andare abbastanza indietro nel tempo, troverebbero almeno una strega nella loro famiglia. Penso che si nasca con una certa sensibilità per tutto questo, che si intensifica se le viene data la possibilità. Devo ammettere che divento molto sospettosa quando ricevo lettere che dicono: – ” Sono una strega, mia nonna era una strega, mi ha iniziato quando avevo sette anni”. Se l’ha fatto, allora non era certamente la “donna saggia” che avrebbe dovuto essere. Molto spesso, temo, queste lettere sono scritte sia da folli che da impostori.
Sfortunatamente ce ne sono troppi di questo genere, e penso che sia proprio a questo tipo di persone che il Signor Lofts si riferisce quando parla di “cercatori di pubblicità”. Le vere streghe non cercano pubblicità – sono loro ad essere cercate.

Negli ultimi anni è apparso un nuovo titolo – “Regina delle Streghe” – “Re delle Streghe”. Tutto questo tende ad essere fuorviante quando uno dopo l’altro saltano fuori con queste considerazioni indiscriminate. Le persone si chiedono che cosa stia accadendo al mondo delle streghe. Bene, voglio chiarire una cosa – queste persone sono solo sedicenti tali: non c’è mai stato né mai ci sarà un Re o Regina delle Streghe. Penso che queste persone devono aver letto un libro della dott.ssa Margaret Murray dove si parla della “Reine du Sabbat” – “La Regina del Sabba” – che si riferiva ovviamente alla Fanciulla o alla Grande Sacerdotessa della Coven che presiede al Sabba.
Perché lo fanno? Se è per creare di impressionare di solito si fallisce, e spesso l’impressione creata non è buona e tende a dare al pubblico un’immagine bizzarra della stregoneria.
La ragione per cui è una donna a guidare una coven è abbastanza ovvia. È perché si trattava in origine di un culto matriarcale, e a quell’epoca (tarda Età della Pietra – prima dell’istituzione patriarcale e del matrimonio) la donna non era considerata inferiore all’uomo.

Sfatando i moderni miti sulla stregoneria, non posso ignorare la storia del “matrimonio stregonesco”. Non molto tempo fa ho visto una foto su un giornale e ho letto la descrizione di un cosiddetto “matrimonio stregonesco”. Beh, era una semplice versione dell’antica “unione delle mani” scozzese e romana con qualche parola incomprensibile buttata dentro. I partecipanti hanno dichiarato che dopo questa celebrazione non avrebbero avuto bisogno di un matrimonio civile. Siccome la ragazza non era ancora ventunenne e lui aveva il doppio della sua età il tutto era piuttosto discutibile.
Siccome non esistono simili cerimonie tra i rituali delle streghe e siccome tutto ciò aveva l’aria di essere una cosa stupida, guidai per 175 miglia con il proposito di fermare la sedicente “strega” responsabile. Avendolo alla fine messo alle strette dicendogli chiaramente cosa pensavo di lui, decise di non prendermi in giro. Ammise che ciò che aveva messo in scena era servito solo a mostrare “come potrebbe apparire un matrimonio stregonesco se fosse esistito un simile rituale”. Allo stesso tempo mi resi conto che qualunque cosa praticasse, non era di certo autentica stregoneria.
Era una strana mescolanza di magia egiziana e cabalistica prese dai libri con qualche elemento inventato da lui. Mi mostrò un oggetto che egli chiamò “anello della strega” (quanti anelli stregoneschi mi erano stati mostrati fino ad allora! Molti di questi erano stramberie comprate per pochi scellini in Portobello Road o in posti simili, oppure fatti da qualche esperto nella vendita di “oggetti rituali” a prezzi fantastici; molto pochi avevano un reale valore e attrattiva ma in ogni caso non possedevano alcuna proprietà occulta).

Di recente un giovane uomo “deluso” dalla fede cristiana si è fatto intervistare da un giornalista. Egli aveva pregato affinché sua madre vivesse ma quando lei morì egli decise che Dio non era per niente buono e così è diventato un adoratore del Diavolo. Bene, se è questo che lo rende felice, buon per lui; purtroppo non si fermò qui. Continuò dicendo che “nella stregoneria si rendeva umile omaggio a Satana”. Dichiarò anche il suo progetto di fondare una coven di streghe. Ovviamente era un ragazzo disturbato, e penso che debba essere compatito, ma è proprio questo genere di persone che contribuiscono alla cattiva reputazione dell’Arte.

Un altro giornale riportava a caratteri cubitali:
STREGONERIA – BREVE STORIA DEGLI INCANTESIMI DI UNA RAGAZZA DI COLORE. Era un reportage su un caso di omicidio e venne menzionata una persona che era stata messa in una noce invisibile che volava sopra i fiumi. Sforzandomi di continuare a leggere quell’orripilante articolo sono arrivata alla conclusione che “NUTS” fosse la parola imperante! (NdT: “nut” in inglese significa “noce”, ma in un registro colloquiale “nuts” al plurale significa “matto”)

Penso che molte persone siano pagane senza essere a tutti gli effetti streghe, così come molte persone sono cristiane senza essere preti, e queste persone possono contare davvero molto nell’Arte. Non molto tempo fa stavo celebrando un rituale di origine medievale, con l’intento di portare le persone verso l’Arte senza portarle nel Cerchio, così che potessero partecipare all’Incontro, testimoniare, e unirsi alla Danza dell’Incontro alla fine. Siccome non l’avevo ancora usato, spero che in un tempo futuro potremo inserirlo nei nostri riti.

Per molte persone, una delle attrattive maggiori dell’Arte è che sebbene si tratti di una religione non è ottusa e piena di dogmi. Oggi le nostre credenze hanno assunto un aspetto differente. Sebbene osserviamo ancora il Dio e la Dea tradizionali nei nostri riti, non li vediamo come persone. Li vediamo come personificazioni del maschile e del femminile a loro volta aspetti della Fonte di Vita – positivo e negativo, se volete. Non abbiamo libri stampati che ci dicono cosa possiamo o non possiamo fare. Ogni Coven è autonoma, e sebbene i principi di base siano gli stessi, i rituali possono variare come si usava nei tempi passati.

Nel Medioevo, alle streghe veniva detto di tenere un libro scritto “di proprio pugno”. Nei momenti di pericolo esso veniva distrutto. Questa tradizione è sopravvissuta fino ad oggi. Questo libro è conosciuto come “Il Libro delle Ombre”. In esso scriviamo i rituali che usiamo in svariate occasioni, canti, riti di iniziazione, antichi rimedi con le erbe, e altre cose simili; a volte durante la ricerca incontriamo dei documenti che possiamo aggiungere.
Durante la persecuzione le streghe tendevano a sbarazzarsi del proprio libro e a passare invece le informazioni oralmente, come misura di sicurezza. Sfortunatamente ciò implicò una modifica del materiale nel corso di centinaia di anni, e parte del materiale andò perduta, così siamo continuamente alla ricerca di pezzi da aggiungere al nostro sapere.

Teniamo tredici incontri all’anno, uno ogni mese lunare, più vicino possibile alla luna piena. Celebriamo i quattro Grandi Sabba – Beltane (Vigilia di Maggio), Lammas (Vigilia di Agosto), Hallowe’en (Vigilia di Novembre), e la Candelora (Vigilia di Febbraio), che venivano celebrati fin dai tempi antichi. A quei tempi Hallowe’en era chiamato Samhuin, che significa “fine dell’Estate” (a quell’epoca vi erano solo due stagioni – Inverno ed Estate). La Candelora era conosciuta come la festa di Feil-Bride in onore della Dea Brigid. Lei era la dea adorata dalla grande tribù dei Briganti che occupavano gran parte del Nord dell’Inghilterra a quel tempo.
Preferiamo tenere i nostri incontri all’aperto quando possibile – purtroppo non sempre facile in questo clima instabile. Il nostro Incontro alla Vigilia di Mezz’Estate si tiene sempre all’aperto, e questo è uno degli incontri ai quali è permesso ai simpatizzanti di presenziare.
Prima di tutto la Grande Sacerdotessa traccia il Cerchio con l’athame – il coltello dal manico nero – poi invoca le Quattro Direzioni a guardia del Cerchio. Un fuoco viene acceso al centro del Cerchio, e il Calderone, riempito d’acqua e decorato con fiori di campo, viene posto ad Est.
Le streghe si dispongono intorno al cerchio mentre la Grande Sacerdotessa invoca il Sole. Poi invita le altre streghe : “Danziamo intorno al Calderone di Cerridwen” (Cerridwen era l’antico nome gallese della Madre Terra, e il suo Calderone è usato come simbolo del Santo Graal dell’Immortalità.) Danzano intorno cantando e aumentando gradualmente la velocità.
Poi, guidati dalla Grande Sacerdotessa, saltano a coppie sopra al fuoco. Questo serve a stimolare la forza vitale del Sole all’inizio del suo declino.
Ogni Incontro termina con la cerimonia del Vino e dei Dolci. Alcune persone pensano che questo sia un travestimento del Sacramento, ma ovviamente, questo non è del tutto corretto. È semplicemente un rito di ringraziamento per il grano e l’uva che sono stati raccolti per nutrirci e dissetarci.

Ad ogni Incontro facciamo anche del lavoro per alcune persone. A volte guarigione, a volte le aiutiamo a superare i problemi domestici – le persone ci chiedono aiuto per ogni tipo di ragione. Noi facciamo del nostro meglio per aiutarle. Certo, ci sono eccezioni per cui non non lo facciamo, come la signora che ci disse che sarebbe stato carino fare qualcosa per sistemare il marito non voluto. Direi che abbiamo più successi che fallimenti. Se sei scettico chiamale “coincidenze”; in ogni caso, funziona, come molte persone hanno potuto testare.

Ripeto, ogni coven ha modi diversi di lavorare. Noi troviamo la danza e il canto molto soddisfacenti. A volte usiamo immagini di cera. Molte persone pensano che le immagini di cera servano solo per piantarci gli spilli, per causare malattie o morte (di nuovo colpa di tutti quei libri sulla “Antica Magia Nera”!) così si rimane sorpresi nello scoprire che le immagini di cera possono essere usate anche per la guarigione. Creiamo l’immagine in pura cera d’api, e poi una persona si inginocchia al centro del Cerchio e massaggia la parte colpita, mentre il resto della Coven danza intorno cantando.
Pensiamo che non vi sia nulla di soprannaturale nei nostri poteri. Il potere sgorga da noi, dalla nostra volontà, dalla mente e dallo spirito; e può essere legato a simboli esteriori. Strumenti, parole, simboli e incantesimi sono i nostri strumenti di lavoro – ma la mente è il più importante di tutti.
Sembrano esserci alcuni fraintendimenti riguardo al fatto che una strega non possa praticare da sola. Questo è scorretto – certo che una strega può praticare da sola – molti di noi lo fanno spesso.

Talvolta le persone mi chiedono che differenza ci sia tra Magia Bianca e Magia Nera. La magia è la magia – non è né bianca né nera. Vi fornirò una semplice analogia. Una persona può prendere un coltello e tagliare un pezzo di carne per sfamare la propria famiglia, un’altra può prendere lo stesso coltello e accoltellare qualcuno. Non è il coltello ad essere buono o cattivo, ma colui che lo usa. Così avviene con la Magia. Questa forza è di per sé neutrale. Non c’è nulla di buono o cattivo ma è il pensiero a renderla tale. La mente umana riceve e trasmette, e la personalità di colui che ne fa uso influenza la trasmissione. è corretto quindi parlare di streghe Bianche e streghe Nere.
Le streghe nere sono coloro che lavorano contro altre persone, il loro lavoro è volto a fini malevoli, mentre le streghe bianche lavorano per aiutare gli altri e fare del bene. Quando le streghe bianche lavorano in cerchio si muovono sempre in senso orario – deosil – il percorso del sole. Le streghe nere lavorano nella direzione opposta – widdershins, come viene chiamato. Le streghe bianche lavorano quando la luna è piena o quando la luna è crescente, le streghe nere in luna calante. Per riassumere il tutto semplicemente – le streghe bianche lavorano per costruire – le streghe nere per distruggere.

Nei tempi moderni le persone sono diventate molto più materialiste. Tendono ad affidarsi troppo agli insegnamenti della scienza e a disprezzare frettolosamente gli insegnamenti degli antichi, che le popolazioni orientali hanno conosciuto e accettato per millenni.
Conoscere, osare, volere e in silenzio stare! Questo era il codice delle streghe. Viene tuttavia il tempo in cui diventa necessario rompere questo silenzio quando, semplicemente dicendo qualcosa di noi al mondo, delle nostre credenze e finalità, possiamo essere accettate e lasciate in pace. Tutto ciò che chiediamo è che le persone rispettino le nostre credenze così come noi rispettiamo quelle degli altri. Molte persone ridono di noi e pensano che siamo persone più che strane. Di questo non ci importa granché, perché dopotutto, niente merita di essere sacro, se non può resistere ad una risata.
I nostri Incontri non sono cerimonie solenni con facce seriose. Sono incontri felici, gioiosi e pieni della gioia della vita. Alla fine ci sentiamo sollevate, euforiche, felici.

È da ormai venticinque anni che sono nell’Arte. Negli ultimi quattro anni sono stata Grande Sacerdotessa. Mi viene spesso chiesto quali siano le buone qualità per diventarlo.
Suppongo si debba avere comprensione delle altre persone, essere capaci di aiutarle con i loro problemi, di ispirarli con fiducia così che possano parlare liberamente, sapendo che la loro confidenza verrà rispettata. Essere capaci di far uscire il potere negli altri e incoraggiarli ad usarlo nel modo corretto. Tutte queste cose vengono con l’esperienza e questo spiega perché le Grandi Sacerdotesse non sono giovani ragazze ma donne laureate all’Università della Vita.
Questo alto compito è una responsabilità e una gioia. Non dobbiamo lasciarci distogliere dalla nostra visione né lasciare che la nostra passione si affievolisca. Dobbiamo essere pronte a passare il potere a un altro membro che ne sia degno. Questo potere temporaneo ci risparmia l’eccessivo orgoglio, perché l’orgoglio alimenta la gelosia. C’è un certo senso di completamento, il senso di un lavoro individuale ben fatto, che è positivo.
Mentre svolgo i miei compiti faccio il possibile, con gioia, sapendo che ho fatto la mia parte, ho fatto il mio dovere, ho celebrato il rituale mantenendo il legame e perpetrando l’Arte del Saggio (NdT: Wise-Craft). Poiché è proprio questo il vero significato della parola.

Siate Benedetti.

 

rb

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3 Responses

  1. NatureLucia scrive:

    Grazie <3

  2. Maurizio Scorcia scrive:

    Articoli di gran spessore e molto interessanti! Li consiglio a tutti gli appassionati.

  3. Maurizio Scorcia scrive:

    Bellissimo!

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