Creatività, Arte e Arte Magica

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Creatività, Arte e Arte Magica 

di Vivianne Crowley

“L’importante è creare. Nient’altro conta; creare è tutto.”

                    Pablo Picasso (1948). Picasso, An Intimate Portrait.New York: Prentice-Hall, p. 145.

Non siamo unici nell’abilità di creare – l’universo manifesta le più belle opere di creazione. Una stella, un fiore, un albero, un cavallo – sono più belli di qualsiasi cosa noi umani possiamo produrre. Ma come esseri coscienti nel processo creativo partecipiamo della coscienza divina che permea l’universo. Come esseri dotati di libera volontà possiamo scegliere di connetterci con l’energia creativa che si manifesta nel cosmo, e diventare canali e strumenti di questa. Attraverso i nostri sensi, possiamo tradurre l’ispirazione in forme materiali e in immagini, parole, e musica. L’atto creativo è un atto spirituale e magico. Scegliendo di esprimere la nostra creatività, contribuiamo all’evoluzione dell’universo consentendogli di esprimere nuove idee e nuove visioni.

 

Creatività e spiritualità sono strettamente collegate

Ci sono molte forme di creatività oltre a quelle che di solito etichettiamo come “artistiche”. Alcuni di noi creano nuovi modi di fare le cose, altri creano nuove relazioni e organizzazioni, altri innovazioni scientifiche, altri creano ambienti amorevoli in cui gli esseri umani possono crescere e svilupparsi. Alcuni di noi cucinano, alcuni lavorano a maglia, alcuni creano esperienze spirituali che ispirano gli altri. Chiunque noi siamo, ci saranno canali attraverso cui possiamo manifestare l’istinto creativo che è parte essenziale della nostra umanità.

La creatività e la spiritualità sono strettamente collegate e la spiritualità pagana trae gioia dall’espressione creativa. Creiamo bellissimi altari per onorare i nostri dei. Facciamo tuniche, dipinti e invocazioni per esprimere il nostro amore, la nostra gioia e meraviglia nell’universo che ci circonda. Gli antichi pensavano che la creatività venisse dagli dei; da un luogo più profondo e più saggio dell’individuo che ne era il canale. Molti artisti, poeti, musicisti, ballerini e scrittori fanno esperienza del fatto che i loro lavori migliori e più geniali vengono da un luogo che si trova al di là della mente conscia. Spesso quelli che producono le opere più innovative – vale a dire troppo innovative per il loro tempo – sono persone ispirate dal regno spirituale, e qualche volta direttamente guidate da esso. In alcune culture, artisti e poeti dicono di essere in comunione con uno spirito, una divinità o una musa che li guida. Altri fanno esperienza del regno spirituale in modo più astratto, come uno stato di coscienza più profondo al di là dell’ego quotidiano.

 

Innalzarsi è scendere

Incubare

Nel silenzio che risuona

resto fermo e sento la tua voce.

La trasformazione dell’informe in parole –

La mente è calma, uno specchio d’acqua ricettivo.

Un pensiero vi cade dentro, scomparendo –

una pietra senza spruzzi,

e riposa nelle profondità,

le acque la digeriscono – lentamente.

È la pietra una perla?

Vivianne Crowley (1996) in Vivianne Crowley & Christopher Crowley. Free Your Creative Spirit.Salem, OR: Walking Stick Press, 2001, p. 116

Per avere accesso alla parte più creativa e innovativa di noi stessi, abbiamo bisogno di tanto in tanto di ritirarci dal mondo di tutti i giorni del pensiero conscio, ed entrare nel silenzio e nell’oscurità del mondo del sogno e della visione. Recarci in un luogo solitario nella natura può esserci d’aiuto ad entrare in noi stessi, ma quello di cui siamo alla ricerca non è un luogo fisico ma uno stato di coscienza. Possiamo anche entrare in questo stato attraverso il rituale e la meditazione. La pratica spirituale può aiutarci ad accedere alla nostra creatività insegnando alla mente conscia a lasciar andare controllo e censura. Una parte essenziale della crescita è sviluppare un senso della realtà ed essere radicati nel qui ed ora, ma abbiamo bisogno anche di momenti in cui la coscienza possa fluire libera. Ascoltate musica, passeggiare nella natura, meditare, correre, cantare – tutte queste cose sono mezzi per entrare in un “luogo” differente della nostra psiche, che si trova tra il sonno e la veglia, tra il mondo dei pensieri e quello dei sogni, tra il mondo dei simboli e quello della parola. Quando entriamo in questo luogo possiamo trovare l’ispirazione originale che fa sorgere idee ed espressioni radicalmente nuove che possono cominciare a cambiare il nostro mondo.

 

Arte e magia, immaginazione e invocazione

Arte e magia, immaginazione e invocazione, sono atti creativi che ci definiscono come esseri umani. La nostra immaginazione creativa è all’origine della scienza e della tecnologia, dell’arte e della musica, di tutto ciò che ci rende quello che siamo. Cerchiamo di emulare la natura, ma cerchiamo anche innovazioni in altri stati di coscienza che sembrano portarci oltre l’universo come lo conosciamo attraverso i nostri sensi fisici. Quando la fotografia e il cinema hanno liberato l’arte dal bisogno di replicare le immagini esterne, l’immaginazione artistica ha cercato nuove intuizioni nel mondo circostante. Quando il microscopio ci ha rivelato la bellezza e la complessità del mondo molecolare, che i nostri sensi fisici non erano in grado di vedere, le nostre menti hanno cominciato a spaziare libere nelle strutture della luce e del suono, demolendo idee preconcette su come sentiamo e vediamo. L’arte astratta e le nuove forme di musica hanno scandalizzato spettatori e ascoltatori convenzionali. Gli innovatori più radicali sono stati all’inizio derisi, respinti e ignorati dal mainstream. Questo suona familiare ai pagani – che un modo radicalmente nuovo di vedere la natura e la società debba essere respinto?

 

Attraversare il ponte

Il mondo accademico e intellettuale ha cercato a lungo rifugio nella razionalità, tenendosi a distanza dal pensiero creativo, spirituale e magico. Questo sta cambiando. Qualcosa si sta muovendo nel regno intellettuale. Le vecchie barriere spariscono e i pregiudizi vengo messi in discussione col crescere dell’interesse nell’interscambio tra mondo artistico, spirituale e magico. Questo mese ho preso parte a una conferenza all’Università di Cambridge – “Visioni d’incanto: occultismo, spiritualità e cultura visiva”, una collaborazione tra il Dipartimento di Storia dell’Arte dell’Università di Cambridge e l’Università delle Arti di Bournemouth, in associazione con la Società Europea per gli Studi di Esoterismo Occidentale. La conferenza ha riunito professori delle maggiori università, storici dell’arte di famosi musei, pagani, maghi, artisti e cineasti per esplorare il ruolo formativo che hanno svolto l’occultismo e la spiritualità nella creazione della cultura visiva e materiale dell’occidente e non. Importanti studiosi quali il prof. M. E. Warlick dell’Università di Denver, il prof. Antoine Faivre della Sorbona, il prof.  Emilie Savage-Smith dell’Università di Oxford, e il dott. Marco Pasi dell’Università di Amsterdam, hanno discusso di arte, alchimia, esoterismo, Wicca e paganesimo. E la pausa pranzo è stata ravvivata dall’inaspettata visione di anziani professori che giravano con il libro Aleister Crowley and the Temptation of Politics,di Marco Pasi, sotto il braccio.

Non si tratta di un impegno facile. La crisi economica indica che i soldi per studiare queste materie sono scarsi. Ma si è visto un profondo cambiamento nella volontà da parte di accademici di occuparsi del regno dove si incontrano creatività e immaginazione spirituale, un regno di cui il paganesimo contemporaneo è una parte importante. Questo ha importanza per i pagani che non sono accademici? Io penso di si. Ponti di comprensione si stanno costruendo tra il mainstrem filosofico e il paganesimo contemporaneo. Ora dobbiamo generare le idee e il pensiero necessari per attraversarli.

 

trad. Rossella Di Vaio

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