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Questo periodico nasce dal lavoro di persone che si sono messe assieme per rendere possibile la diffusione del pensiero e della riflessione sulla religione della Wicca e sugli aspetti spirituali, antropologici, culturali e popolari del paganesimo e della stregoneria.

Dal Samhain 2002 a Mabon 2007, Athame è uscito con cadenza trimestrale.

Nel 2008 con cadenza bimestrale e nel 2009 è uscito un solo numero della rivista.

Nel 2010 ci siamo presi un periodo di riflessione e attualmente la nostra rivista e la sua redazione sono state profondamente riorganizzate.

Oggi Athame esce con cadenza annuale con un numero monografico, cioè dedicato ad uno specifico argomento legato alla Wicca.

Athame è una rivista aperta e plurale. Coloro che scrivono e lavorano volontariamente ad essa hanno provenienze diverse, seguono sentieri differenti, ma non sono le differenze a dividerci, esse sono il nostro patrimonio che ci arricchisce costantemente e che ci ha portato a trovare un luogo di espressione comune. I principi e le idee che condividiamo sono più importanti delle cose che ci separano, un modo di vedere il mondo, di percepirlo, meglio ancora di amarlo, che non può essere esaurito solo a parole, nemmeno quelle della nostra rivista, ma semplicemente condiviso ed sperimentato.

In questo spazio vogliamo che questa visione del Cosmo possa emergere in tutti i suoi aspetti e pertanto tra le pagine di “Athame” non troverete un’unica prospettiva di ciò che è la Wicca e di ciò che è il paganesimo, ma tante prospettive, a volte condivise dalla maggioranza, a volte invece molto più personali. Potrete sentirvi provocati da certi pensieri oppure affascinati, ad ogni modo la libertà di parola ed opinione implica sempre un confronto e uno scontro, ma solo questa libertà di espressione e di ideazione può rendere giustizia ad una pubblicazione che vuole occuparsi di una religione, la Wicca, e di una corrente spirituale, il neopaganesimo, dove la libertà si leva contro il dogma e dove l’“ortodossia” è piuttosto un’eresia.

Ciò che conta è il tentativo di raccogliere un’istanza diffusa di chiarezza rispetto ad una nuova sentire spirituale che si va affermando, non tanto in termini di chiarezza concettuale e tantomeno di chiarezza dogmatica che è un concetto estraneo a questa religiosità, ma chiarezza intesa come “panorama” rispetto ad un’ampia prospettiva: il nostro vuole essere uno sguardo da più angolazioni che cerchi di abbracciare anche gli orizzonti più remoti dell’anima, affrontando gli interrogativi che questo cammino si porta con se.

Questo vuole essere uno spazio aperto. Aperto all’incontro di posizioni diverse, aperto soprattutto alla collaborazione di tutti coloro che hanno qualcosa da dire.

Un periodico come questo, a differenza di un libro, ha il vantaggio di essere un percorso costantemente in fieri, e naturalmente offre la possibilità di percorrere diversi sentieri che si aprono e si snodano dalla strada principale. Queste molte strade e molti sentieri speriamo di poterli percorrere tutti, con passione e occhio critico allo stesso tempo, perché qui non troverete solo supina accettazione delle cose, ma anche “critica”. E’ inutile affermare che ognuna delle persone che danno un contributo al giornale è libera di scegliere l’impostazione che meglio crede per esprimere il suo pensiero: ognuno di noi parte da una visione del mondo e di conseguenza questa può non essere conforme ad altre.

Noi tutti, lo dico senza paura di essere smentito, siamo animati da amore per quello che facciamo, questo amore può manifestarsi in molti modi. Certamente questo lavoro è frutto di questo amore, così come è frutto dei contrasti inevitabili che si generano quando non persiste un’idea uniforme, e tuttavia niente è più fecondo della dialettica, quando si è capaci di gestirla. Vogliamo illuderci che noi possediamo questa capacità!

Tutti coloro che lavorano alla stesura di questo giornale lavorano a titolo gratuito e senza ricevere alcun compenso, i soldi delle iscrizioni all’Associazione e le vendite marginali che danno diritto a ricevere la nostra rivista, servono a coprire le spese delle molteplici attività gratuite che l’Associazione organizza, ma anche la stampa e l’invio di questo bollettino.