Chi è Dioniso?

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Essere un sacerdote di Dioniso nel mondo contemporaneo, estasi e mistero di una divinità.

di Dusty Dionne* – trad. V. Ferracioli

 

Mi trovo nel cerchio. Le mie vesti di lino ricadono delicatamente sulla mia pelle. Il mio tabarro nero, che ancora non porta la Ruota del Terzo Grado, drappeggiato sulle mie spalle e legato dietro la schiena con la mia corda, si solleva leggermente mentre levo le mie braccia al cielo…

La mia cintura di corde bianche e rosse indica il mio secondo grado nella British Traditional Wicca. Il giorno in cui andai a comprare quelle corde cercai dappertutto una corda che avesse il colore rosso della bandiera americana. Andai in quattro negozi. Stavo per ottenere il mio Secondo Grado. Non era cosa da poco. Non riuscii a trovare nulla, in assoluto. In due città non vi erano corde rosse. Così ritornai indietro nel primo posto che avevo visitato, nella speranza che il viaggio non fosse vano. La Dea sa che era già successo prima. Ancora una volta non c’erano corde rosse, ma c’era qualcosa di gran lunga più appropriato: corde rosso vino.

Levai la mia voce e parlai verso l’Altare del Nord, e oltre il Velo: “Signore del vitigno, Figlio tre volte nato, Colui che cammina tra gli uomini. Dioniso, ti prego discendi nel corpo del Tuo Sacerdote” le mie mani si abbassarono delicatamente ai lati del mio corpo mentre facevo entrare l’energia della mia Divinità Patrona…

Era assolutamente perfetto da contemplare. Così con 9$ e una nuova prospettiva del mio servizio alla mia Divinità, e alla comunità sacra, ritornai a casa. A volte è davvero difficile per le persone legate a Dioniso terminare la propria formazione attraverso metodi accademici. Desideriamo naturalmente forgiarci e imparare attraverso la natura e il mondo; creando e insegnando agli altri. I nostri insegnamenti di solito vengono da uno studio personale, e non da una guida. Troviamo le nostre guide in modelli e ruoli mercuriali. Di solito le nostre guide più influenti sono le persone che incontriamo alla fermata dell’autobus, che incontriamo in quella lezione al liceo, o uno qualsiasi dei mentori temporanei che si palesano nella nostra vita. Durante il mio primo periodo di studi con Bella (benedetto il suo cuore) facevo davvero fatica a rimanere seduto in un posto e ad accettare che mi venisse insegnato qualcosa.

Mentre continuo il rituale, i miei pensieri rimangono sospesi. La mia mente si discosta così che il rituale sacro possa continuare senza inibizioni. I sentimenti e le immagini si muovono attraverso di me come una proiezione junghiana di diapositive. Io sono l’Archetipo del Dio Sacrificato. Il mio cuore si muove per le persone del mio cerchio. Non perché siano mie responsabilità, non perché io sia abbastanza fortunato da poter fare il lavoro, ma perché sono la Terra, e il Sole, e la Luna. Io sono la loro Vita, e la loro Morte, e perciò io avverto ogni loro battito del cuore, la loro anima, nel mio stesso petto…

Ho sempre cercato un insegnante fin dall’età di 16 anni. Iniziai anche ad andare al Wisteria Festival Grounds e al Pagan Spiritual Gathering. Il PSG si tiene ogni anno a giugno, nella settimana del 21. Ed è davvero sacro a Dioniso. Andai per 5 anni al PSG. Ogni anno lasciavo il mio lavoro, vendevo tutto ciò che potevo, abbandonavo qualsiasi affitto, e andavo per un mese nell’Ohio del sud per aiutare ad organizzare il festival. Avrei perso la mia casa, le mie cose, il mio lavoro. Ciò che gli altri chiamano “la mia vita” veniva sacrificata per questo evento ogni anno. In questo, la mia vita era ormai sacra a Dioniso. Avevo iniziato ad allinearmi con le sue energie.

Dioniso viene spesso identificato come Dio della Follia e della Depravazione. È vero: egli è entrambe queste cose. Lui è il Dio del Delirio per la sua associazione con la Luna. Allo stesso modo è il Dio dei Licantropi, e dei Rapimenti. Ma il suo culto non spaventava gli abitanti della Grecia, dell’India, e del Nord Africa. Veniva celebrato, e adorato pubblicamente, e considerato come l’unico Dio che si curava del benessere dei mortali. La verità è che nessuno adorava Zeus al di fuori del tempio: chiamarlo poteva far rimanere incinte le vostre mogli dal nulla. Poseidone poteva far affondare le navi dei vostri mariti se vi mostravate a lui e non lo accontentavate a sufficienza. Lo stesso si può dire di Apollo, Pan, Ecate, Era, Afrodite, Ade (di cui conoscevano il nome solo i sacerdoti del tempio) e quasi tutti gli altri dei, eccetto Demetra. Dioniso vive con le Persone, tra di loro. Venne chiesto ad Estia di farsi da parte alla Tavola degli Olimpi perché Dioniso potesse aggiungersi. Rispettosamente egli rifiutò. Percorse la Terra invece; vivendo e morendo ogni anno. Le sue energie sono connesse intrinsecamente all’umanità. Un pensiero occupa ora la mia mente, ma so che non porterà frutti finché non congedo le energie del Folle Dio: Perché, nell’epoca moderna, lo trattiamo con i guanti? Perché la sua energia viene vista come maligna e incontrollabile, quando nel mio corpo è così puro; l’amore divino per l’umanità?

La mia intera vita è stata percorsa sul sacro sentiero di Dioniso. Mio padre è Sagittario, che è governato da Giove. Ho trascorso la mia giovinezza viaggiando da un posto all’altro, imparando da chiunque potessi, e poi andando in giro dispensando insegnamenti, insegnando a persone ben più anziane di me. Alla fine ci riuscii nella mia adolescenza, e iniziai a vivere i misteri ogni anno, fino al mio ventunesimo anno su questo pianeta. Stranamente, abbastanza grande da poter bere. Ero ancora al PSG. Era tardi, ero ubriaco, e iniziai a dire alla Dea esattamente ciò che pensavo riguardo al fatto che non mi avesse concesso un insegnante.

Non sto dicendo che non ci sia una misura nella perdita di controllo che il culto del Folle Dio prevede. “In vino veritas”. C’è Verità nel Vino. Verità di parola, così come d’azione. Vediamo spesso l’incapacità di mentire, o di riuscire a tenerci lontani dai nostri desideri, quando siamo “Folli”. Il vino scioglie le nostre labbra, così come i nostri fianchi, e ci dà la libertà di mordere un labbro (o due). Ma il punto di Dioniso non è quello di farti fare cose che non vuoi fare. QUESTO è il Grande Timore riguardo al nostro Signore dei Vitigni. Quando guardo negli occhi di queste persone nel mio cerchio non sento la necessità di gettarmi nella loro energia, e scatenare le loro passioni. Non sento la necessità, mentre guardo attraverso gli occhi di una divinità incompresa, di spingerli nella follia. Non è parte della maschera del Sacro Archetipo del Figlio Sacrificato, o del Folle Dio. La mia necessità è quella di connettermi. Di sentirmi connesso con ognuno di loro attraverso i piaceri dei reami fisici, spirituali e emozionali. Piume sulla pelle. Gridare a una partita di football. Baciare un collo. Mangiare un mango. Pettinare i capelli. Correre attraverso la foresta. Percorrere una strada. Piangere insieme. Cantare insieme. La follia viene dal ribollire dell’amore, e il bisogno di portare questo amore alle persone intorno a te. Non è follia, ma estasi della vita. Prendere decisioni folli, e ovviamente illogiche, per desiderio d’amore, non è questa follia?

La Dea ci dà sempre ciò di cui abbiamo bisogno. Se possibile, vi aggiunge anche ciò che desideriamo. Ero un caos delirante. Avevo già avuto due esperienze nelle quali le raffinate e oneste signore coinvolte urlavano con tutti i loro polmoni dicendo che ero Dioniso. (Non confermerò, né negherò se questo sia avvenuto durante del buon sesso o no) una di loro scrisse anche un appunto sul mio quaderno, chiamandomi Dioniso per tutto il tempo. L’ho sempre seguito, ma non ne avevo la consapevolezza semplicemente mi lasciavo trasportare. Per quanto la settimana fosse stata divertente, il mio amore per il mio cammino, e voglio ribadire che la follia tutta scaturisce dall’amore in un modo o nell’altro, mi stava portando alla Sacra Follia. Dissi alla Dea che sarei diventato un monaco taoista se Lei non mi avesse accontentato, dandomi un insegnante. Bella era un segno.

Il crescendo del rituale. Le energie che raggiungono il culmine. I miei desideri non vanno fuori controllo. Non volo selvaggiamente verso il delirio mentre mi colmo delle energie del mio incarico. La sensazione è come un risalire attraverso ogni singola vertebra della tua spina dorsale, in successione. Ritorno di fronte al cerchio, concentrando insieme le energie per congedare il cerchio, e dire addio a Colui Che Ci Ha Graziato Questa Sera.

La settimana divenne una tempesta di magia. Bella era tutto ciò che io potessi sperare in una sacerdotessa. Quando ci incontrammo la portai all’altare ferico, e lei invocò Dioniso su di me. Era la prima volta che invocavo, ed era la terza volta che venivo chiamato Dioniso. L’esperienza più magica della mia vita sarebbe seguita. In verità, deve ancora finire. I pezzi iniziavano a combaciare. La mia divinità patrona si stava facendo conoscere, e mi stava facendo sapere che mi avrebbe conosciuto e sarebbe stato con me. Tutto ciò che dovevo fare era percorrere il cammino.

Il contenitore, che sono io, conteneva l’energia Divina di Dioniso; guidando le persone attraverso i sacri misteri fidandosi di un Dio che vive e muore con loro. La fiducia che condividiamo, è più antica di noi. Più antica del nostro paese. Più antica dei Misteri stessi. Dioniso è il NOSTRO dio. Egli è il NOSTRO compagno. Lui cammina con noi giorno dopo giorno. Lui avverte le nostre sofferenze, e lui vuole aiutarci. Lui sente la nostra Felicità, e desidera condividerla con noi. Le mie mani si levano al cielo mentre lascio scorrere questa conoscenza divina attraverso il mio centro. Connettendomi ad esso inizio a rilasciare l’energia di nuovo al di là del velo.

Il mio cammino mi portò allo Spring Mysteries Festival ’06. Un meraviglioso sacerdote impersonava Apollo. Ero talmente invasato da Dioniso che sentii di essere ricaduto nella follia e che non sarei riuscito ad uscirne. Chiesi ad Apollo “Come posso essere più simile a te, senza perdermi? Come posso bilanciare le energie di Dioniso con le tue energie?” Apollo mi guardò e sorrise “Sono solo un lato di un’unica medaglia. Io governo Delfi per sei mesi, e durante gli altri sei è l’altra parte della mia medaglia che se ne occupa. E sai di quale Dio si tratta?” Il suo sorriso mi disse tutto.

Mi diede un piccolo ciondolo con un sole dorato che è ancora attaccato alla mia cintura color vino. Avevo imparato una sacra lezione. Dioniso è temperato attraverso la comprensione sociale di Apollo. Uno non può crescere senza l’altro. La società senza piacere decade. Il piacere senza responsabilità corrode. Ho ricomposto i miei pezzi in modo sacro. Sono diventato un essere completo che è veramente diventato quel Dio di cui il mondo parlava. Il vero Dio, Nato dalla Follia, ma temperato dalla Società.

Il cerchio si chiude. Il lavoro è compiuto. Le parole che ho pronunciato durante il rito hanno viaggiato attraversando il velo per unirsi alle energie Divine, così penso all’amore che è rimasto dentro di me. Il Figlio Divino, che ha dimorato in me per tutta la mia vita. Il Signore dei Vitigni, che mi ha condotto sul cammino per trovare il mio sacro incarico, e la mia sacra voce. Il Dio Tre Volte Nato che mi ha prestato il nome alla nascita; concedendomi la benedizione di essere chiamato Dusty Dionne. I suoi misteri sono profondi. Sono nati da ere di continua adorazione, e sono stati passati oralmente ben prima della grande Libreria di Alessandria. In questo spazio, e in questo Cerchio, ho aggiunto il mio nome alla lista di sacerdoti che sono stati toccati dalla Sua mano, e mossi sul Suo cammino. Mentre lascio il Cerchio, so di essere benedetto.

*Dusty è un seguace del Dio Folle e un leader del Woolston-Steen Theological Seminary. Gran Sacerdote e direttore spirituale dell’Aquarian Tabernacle Church.

ARTICOLO PUBBLICATO SU http://www.panegyria.com/news/who-is-dionysus 16-07-2011

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